Proseguono le indagini sull’omicidio del giornalista concentrate sul telefono del tunisino

Omicidio Luca Esposito: si esaminano le chat

Luca Esposito

SALERNO – La polizia giudiziaria ha chiesto la nomina di un interprete di lingua araba e la concessione del termine di 120 giorni per analizzare le chat del tunisino Ridha Rahmouni, 26 anni, rinchiuso nel carcere di Salerno dopo aver confessato il brutale omicidio del giornalista Luigi “Luca” Esposito, ucciso nella notte tra il 18 e il 19 luglio in un terreno agricolo in località Cioffi di Eboli, e bruciato quando era ancora vivo. Lo ha reso noto il legale della famiglia Esposito, Annalisa Califano, incaricato dalle sorelle del giornalista salernitano, Ida e Francesca.
L’avvocato Califano ha, inoltre, reso noto che la Procura della Repubblica di Salerno ha conferito l’incarico per l’accertamento tecnico sui telefoni sequestrati mediante creazione di una copia forense e successiva analisi dei contenuti estrapolati, al fine di acquisire dati investigativi di rilevante interesse.
Si indaga anche per accertare se Ridha Rahmouni abbia agito da solo o se, al momento del delitto, fossero presenti – e con quale ruolo – altre persone.
Non ancora disposta, invece, la restituzione della salma di Luca Esposito che rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria per il completamento degli esami autoptici. Pertanto, in attesa del nulla osta della Procura di Salerno, la famiglia non ha ancora fissato la data dei funerali. (giornalistitalia.it)

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