Times of Malta parla di 700 messaggi tra il ministro della Giustizia e il presunto mandante

Omicidio Daphne: c’entra anche il guardasigilli?

Daphne Caruana Galizia

LA VALLETTA (Malta) – Nel 2019, il ministro della Giustizia maltese Edward Zammit Lewis si è scambiato centinaia di messaggi con l’imprenditore Yorgen Fenech, presunto mandante dell’omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia. A darne notizia è “Times of Malta”, che parla di circa 700 messaggi tra giugno e ottobre dello scorso anno.
A novembre, alcune settimane dopo che questi messaggi si sono interrotti, Fenech è stato arrestato e processato per complicità nell’assassinio della cronista, uccisa in un attentato dinamitardo il 16 ottobre 2017.

Il ministro della Giustizia maltese Edward Zammit Lewis

Zammit Lewis e Fenech si sono incontrari a più riprese a pranzo nel 2019, anche dopo che è emerso che l’imprenditore era proprietario della società – allora segreta – 17 Black con sede in un paradiso fiscale e che sarebbe stato al centro di una rete di corruzione legata alle concessioni per un impianto elettrico la cui esistenza è stata rivelata da Caruana Galizia.
Consultato sui suoi contatti con l’imprenditore maltese, il ministro ha spiegato al giornale di averli interrotti “abbastanza tempo prima” del suo arresto per l’assassinio della giornalista investigativa. «E le cose stanno così ancora oggi», ha aggiunto.
Il ministro ha quindi assicurato di non aver mai avuto legami legali o commerciali con l’imprenditore ed ha chiarito che non intende farsi distrarre dal suo impegno in materia di riforme istituzionali e costituzionali destinate – ha sottolineato – a rafforzare lo stato di diritto.

L’imprenditore maltese Yorgen Fenech

A luglio, lo stesso ministro aveva detto al quotidiano che non aveva legami con Fenech, che aveva conosciuto quando era titolare dei Trasporti, tra il 2014 e il 2017, in quanto operatore leader del settore.
«Questo è un piccolo paese. Tutti conoscono tutti», aveva aggiunto. Il ministro ha quindi escluso conseguenze sul proprio lavoro derivanti dalla sua “familiarità” con Fenech.
Il giornale, però, fa presente che esiste il rischio di un conflitto di interessi nel caso che una  richiesta di indulto approdi sul suo tavolo. Fenech ha chiesto l’indulto all’epoca del precedente governo, senza ottenerlo.
L’attuale ministro si è limitato a precisare che, se la richiesta fosse nuovamente presentata, si consulterebbe con il premier Robert Abela sull’opportunità di una sua partecipazione alle discussioni in merito. (adnkronos)

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