L’Ordine del Piemonte cancella dall’elenco dei pubblicisti la professoressa di Novara

Offese Cerciello Rega, Eliana Frontini radiata dall’Odg

Eliana Frontini

TORINO – Radiata dall’albo dei giornalisti. La professoressa Eliana Frontini, finita nella bufera per un commento scioccante, postato su Facebook, subito dopo l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, è stata cancellata dall’elenco dei pubblicisti.
La decisione è sta presa dal Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, presidente Gianfranco Quaglia.
Eliana Frontini era iscritta nell’elenco dei pubblicisti dal 1996 e collaborava con diverse testate del novarese con articoli di divulgazione artistica.
Dopo l’omicidio di Ciercello Rega, ucciso a coltellate a Roma nella notte tra il 25 e il 26 luglio, era comparsa questa vergognosa frase sul suo profilo Facebook: “Uno in meno e chiaramente con uno sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”.
Le polemiche sono esplose immediatamente e la professoressa Frontini, dopo qualche tentativo per giustificarsi, si è difesa sostenendo di non essere lei l’autrice di quel testo: il responsabile sarebbe stato il marito che avrebbe utilizzato il suo cellulare, dimenticato acceso sul tavolo. Tesi ribadita dalla Frontini sia al Consiglio scolastico che all’Ordine dei giornalisti del Piemonte.
L’ufficio scolastico le ha parzialmente creduto, tanto che, dopo qualche giorno di sospensione, la professoressa è stata reintegrata in un’altra scuola.
L’Ordine dei giornalisti non vuole, invece, sentire ragioni e ha applicato il massimo delle sanzioni.
Eliana Frontini ha 30 giorni di tempo per fare ricorso e difendersi, altrimenti la sospensione diventerà definitiva.
«Non si può condannare chi non ha commesso il fatto», la difesa dell’avvocato Luigi Rodini è perentoria.
«Non ha ancora ricevuto la comunicazione – aggiunge il legale della Frontini – e noi nel frattempo abbiamo fatto ricorso al ministero dell’Istruzione per la sospensione di dieci giorni che, per questa ragione, non è ammissibile».
Il ricorso, probabilmente, verrà presentato anche per l’Ordine dei giornalisti, appellandosi al Consiglio nazionale. (giornalistitalia.it)

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