“Con umiltà, applicazione e competenza abbiamo vinto una sfida ritenuta impossibile”

Odg Lombardia: Galimberti ha risanato i conti

Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia

MILANO – «Nel 2018 la due diligence* di ingresso definì “irreversibile” la crisi finanziaria decennale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Abbiamo accettato la sfida, finendola con tre doti: umiltà, applicazione, competenza. Un piccolo case history di recupero del “pubblico”, recupero che non è mai “impossibile”, ma senz’altro molto, molto impegnativo».
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, commenta così a Giornalisti Italia il terzo bilancio consecutivo in utile che – a conclusione del triennio di consiliatura – ha portato al risanamento finanziario dell’ente e all’estinzione di tutti i debiti pregressi.
L’assemblea degli iscritti ha, infatti, approvato il 31 marzo il bilancio consuntivo 2020 dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia che si chiude con un avanzo di esercizio di 159.290,26 di euro e con un conto economico che ammonta a 2 milioni e 620.033,45 euro.
Le spese più rilevanti hanno riguardato: le quote di competenza del Consiglio Nazionale che nel 2020 sono state di 1.092.947,50 euro (pari al 44,42% dei costi totali di esercizio), le spese per il personale pari a 578.828,49 euro (23,52%) l’affitto e le spese condominiali che ammontano a 92.554,63 euro (3,76%), le consulenze di competenza legale, fiscale e informatica per 99.195,98 euro (4,03%), le spese relative alle iniziative culturali, convegni, formazione obbligatoria, contributi (80 mila euro al Master Walter Tobagi e 5 mila per borse di studio) per un ammontare complessivo di 162.533,11 euro pari a circa il 6,61%.
Il totale complessivo degli Accantonamenti iscritti a bilancio è invece pari a 131.121 euro. D’accordo con i sindaci, l’avanzo 2020 per un valore di 159.290,26 euro, verrà destinato a copertura delle perdite degli esercizi precedenti e la restante parte sarà destinata al Fondo riserve Istituzionali.
Il risanamento del bilancio è stata la condizione per rivoluzionare l’organizzazione, i servizi e per implementare le numerose iniziative istituzionali e non dell’Ordine, nonostante il 2020 sia stato un anno drammatico sotto ogni punto di vista, sanitario, professionale, sociale.
In questo contesto, comunque, l’Ordine della Lombardia è stato in prima linea. Ha chiesto al Governo Conte il sostegno al reddito delle fasce più deboli (contribuendo a ottenere il reddito di ultima istanza nei drammatici mesi di marzo e aprile 2020), ha sottoscritto con i Prefetti di tutte le province lombarde accordi per salvaguardare la mobilità dei giornalisti in servizio durante il lockdown, è intervenuto per garantire la distribuzione dei giornali nelle prime zone rosse, ha chiesto il sequestro dei canali chat di Telegram e WhatsApp attraverso cui venivano diffusi ogni giorno gratuitamente i pdf di quotidiani e periodici, ma soprattutto ha fatto importanti investimenti digitalizzando gli uffici e i servizi dell’Ordine.
Una vera e propria rivoluzione, quella della digitalizzazione. A dimostrazione che anche in un ente pubblico si possono vincere quelle resistenze che di solito impediscono l’ammodernamento dei servizi con le nuove tecnologie. Non solo, quindi, in un periodo di forte sofferenza, l’Ordine lombardo non ha rallentato i servizi, anzi – pur lavorando in gran parte del periodo in smart working – li ha addirittura incrementati. Tutte le iniziative svolte nel 2020 e i numeri di bilancio si possono comunque leggere e consultare nel pdf allegato che contiene il testo integrale delle relazioni di bilancio del presidente Alessandro Galimberti, del presidente del Collegio dei revisori dei conti, Andrea Montanari, del presidente del Consiglio di disciplina, Paolo Colonnello, della consulente dell’ufficio legale, avv. Luisella Nicosia, e del fiscalista Salvatore Gentile. Sempre in allegato sono scaricabili i grafici riassuntivi del numeri del bilancio. (giornalistitalia.it)

* La Due Diligence (“dovuta diligenza”) è un termine inglese che indica l’attività di investigazione e di approfondimento di dati e informazioni ai fini della valutazione della convenienza di un affare, identificandone rischi e problemi connessi.

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