
Il giovane egiziano che ha molestato la giornalista Roberta Spinelli e aggredito uno degli agenti arrestato dagli uomini della Polizia di Stato nei pressi del Colosseo
ROMA – Giovane egiziano arrestato dalla Polizia di Stato per molestie alla giornalista Roberta Spinelli che, per “L’aria che tira” de La7, stava girando un servizio sulla sicurezza a Roma che andrà in onda domattina nel programma condotto da Davide Parenzo.
La cronista che, oltre a La7, lavora da inviata per la Rai nei programmi “Storie Italiane”, “Storie di Sera”, “XXI Secolo”, stava documentando i servizi di sicurezza predisposti su disposizione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dopo la notte brava dei maranza, nell’area compresa tra il Colosseo e i Fori Imperiali, nel corso della quale, il 2 luglio scorso, è stata aggredita anche una pattuglia della Polizia Locale.
Il blitz di Carabinieri e Polizia di Stato disposto dal ministro Piantedosi ha portato, venerdì sera, all’arresto di 10 persone e all’identificazione di oltre 350 per la maggior parte di nazionalità extracomunitaria. «Sono grato alle forze dell’ordine per la costante attività sul territorio con azioni mirate e capillari», il commento di Piantedosi al blitz affermando che «in Italia non c’è spazio per impunità e zone franche.
Va sottolineato, infatti, che i responsabili delle azioni incivili e criminali avvenute a Roma, a Napoli e altrove, sono stati tempestivamente individuati dalle forze dell’ordine – come nella quasi totalità dei casi – e adesso risponderanno dei loro comportamenti a norma di legge».
Tema di scottante attualità che la giornalista Roberta Spinelli, per il programma “L’aria che tira”, ha voluto immediatamente documentare verificando i servizi di presidio e controllo disposti nell’area del Colosseo e di via dei Fori Imperiali.
In largo Gaetana Agnesi, teatro del grave episodio di violenza del 2 luglio, un egiziano, da poco maggiorenne, ha prima molestato alcuni turisti, poi ha puntato la giornalista presa di mira per aver provato a porre semplici domande alle quali pochi maranza hanno voluto rispondere.
Il resto del gruppo che, inizialmente si era disperso, si è, infatti, posizionato davanti a Roberta Spinelli verso la quale, soprattutto uno dei giovani maranza aiutato da un compagno, ha rivolto ripetuti gesti osceni prima di provare a colpirla con una bottiglietta di plastica pena d’acqua con l’obiettivo di arrecarle danni.
Rintracciato pochi istanti dopo da una pattuglia del reparto volanti della Polizia di Stato, l’egiziano ha reagito con violenza all’identificazione, aggredendo uno degli agenti e tentando la fuga. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo al termine di una colluttazione e lo hanno arrestato. Nelle prossime ore comparirà dinanzi al Tribunale di Roma per l’udienza di convalida. Nel corso degli accertamenti è, inoltre, emerso che il giovane, precedentemente segnalato alla Prefettura in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, non si era presentato al colloquio convocato dall’Autorità giudiziaria.
Parallelamente, a ridosso della fermata metropolitana Colosseo, nell’area archeologica, gli agenti del nucleo PolMetro dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura hanno intercettato due cittadini di origine tunisina in possesso di telefoni cellulari di provenienza illecita. Per entrambi è scattata la denuncia per il reato di ricettazione.

Roberta Spinelli con Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia e segretario generale della Figec
«Piena solidarietà alla collega Roberta Spinelli, esperta e coraggiosa giornalista sempre in prima linea nei fatti di cronaca e di attualità», viene espressa dal segretario del sindacato dei giornalisti Figec, Carlo Parisi, che, nel contempo, plaude al brillante lavoro che Carabinieri e Polizia di Stato stanno assicurando alla giustizia i responsabili dei gravi episodi di violenza che continuano a turbare la tranquillità dei cittadini e di quanti, come i giornalisti, svolgono il proprio lavoro. Bene ha fatto il ministro Piantedosi – sottolinea la Figec – a dichiarare tolleranza zero nei confronti di quanti, in alcune zone del nostro Paese, rendono impossibile la vita a cittadini e turisti». (giornalistitalia.it)








CONVENZIONI



La polizia e i carabinieri rischiamo ogni giorno per fare il proorio dovere, poi si arriva davanti al giudice e…