La sede del Giornale di Sicilia a Palermo

PALERMO – “Gargano scrive troppe minchiate”. “Qui parla la famiglia Lo Piccolo”. “Vi mettiamo una bomba e vi facciamo saltare tutti in aria”. Questo il contenuto della telefonata anonima fatta da un uomo, stamane alle 10, al centralino del Giornale di Sicilia. A rendere noto il grave atto di intimidazione è lo stesso quotidiano palermitano che ha, immediatamente, denunciato l’episodio alla Polizia fornendo anche il numero di cellulare dal quale è partita la chiamata.
«Leopoldo Gargano – sottolinea Il Giornale di Sicilia – è cronista esperto, attento e preparato. A lui, dunque, non possiamo che esprimere piena vicinanza e sostegno. Non sono certo episodi come questo, peraltro l’ultimo di una lunga serie, che ci impediranno di portare avanti la nostra missione: informare con obiettività, imparzialità e affidabilità, avendo come unico elemento di riferimento la ricerca assoluta della verità».

Giulio Francese

Forte preoccupazione viene espressa dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia presieduto da Giulio Francese. «È un vile atto di intimidazione – denuncia l’Odg – nei confronti di un giornalista e di un’intera redazione. Il valore e il rigore professionale di Gargano sono ben note. Il collega, cui va la tutta la nostra solidarietà e il nostro affettuoso sostegno, non si lascerà certamente intimidire ma la vicenda non va sottovalutata e chiediamo alle forze dell’Ordine il massimo dell’impegno per fare chiarezza e tranquillizzare i colleghi del Giornale di Sicilia, già sottoposti a un grande sforzo in un momento di dura crisi della categoria, per garantire una informazione scrupolosa, professionale, attenta ai fatti». (giornalistitalia.it)

 

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