Figec Cisal al fianco della cronista, del Cdr e dei colleghi di Fanpage.it e di Confidential

Minaccia mafiosa alla giornalista Giorgia Venturini

La testa di capretto mozzata e la giornalista Giorgia Venturini

MILANO – Intimidazione mafiosa alla giornalista Giorgia Venturini, cronista del quotidiano Fanpage.it. Lavora nella redazione di Milano, si occupa di criminalità organizzata e sta collaborando a Confidential, il nuovo format di Fanpage su Youtube, che sta indagando sulla vera storia della strage di Capaci. Lo scorso 10 settembre, davanti alla sua abitazione, è stata lasciata la testa mozzata di un capretto all’interno di un sacco nero assieme alla pelle scuoiata dell’animale. «Il sacco – spiega il quotidiano con sede centrale a Napoli – era tagliato in un punto preciso, per far capire cosa si nascondeva dentro. Giorgia Venturini ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri e, dopo le prime indagini, il caso è passato nelle mani della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha subito predisposto un’attività di vigilanza davanti alla redazione di Fanpage.it di Milano e all’abitazione della giornalista. «Questo – sottolinea il quotidiano – vuol dire che è nella mani di chi ogni giorno, e da lunghi anni, si occupa di criminalità organizzata. Per queste persone non ci sono dubbi di cosa si tratta. Testa mozzata e pelle hanno un chiaro significato: “O stai zitta o ti facciamo la pelle”».
Nata il 31 gennaio 1991, giornalista professionista iscritta all’Ordine della Lombardia dal 26 novembre 2020, Giorgia Venturini è laureata in sociologia delle organizzazioni criminali e ha al suo attivo numerosi articoli e inchieste sulla mafia e sui problemi ambientali. Da luglio collabora, in qualità di co-host, al format investigativo Confidential di Fanpage.it, condotto dall’ex direttore della testata Francesco Piccinini, e in onda ogni lunedì alle 22 sul canale YouTube del giornale. Nelle prime puntate di Confidential si è parlato della strage di Capaci e della vera storia dietro la morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della loro scorta. L’atto intimidatorio è avvenuto pochi giorni prima il live della quarta puntata che era in programma il 15 settembre.
Il quotidiano spiega che, per questioni organizzative, quella puntata, dopo quello che è accaduto a Giorgia, è stata rinviata e la giornalista, informata dei fatti, è corsa subito dai carabinieri per presentare denuncia, mentre la testata ha mantenuto riserbo sulla vicenda per dare il tempo agli investigatori di svolgere in tranquillità le prime indagini sul caso. (giornalistitalia.it)

Il Cdr di Fanpage: “Le intimidazioni non ci fermeranno”

La nostra collega Giorgia Venturini è stata vittima di una intimidazione di stampo mafioso. Un avvertimento inconfondibile che colpisce una giornalista che si occupa di mafie. Siamo davanti a un fatto di una gravità estrema.
Accendere i riflettori sulle mafie in questo paese è compito di ogni persona libera, della società civile, dei giornalisti, ma soprattutto delle istituzioni e della politica.

Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo assassinati il 23 maggio 1992, assieme agli uomini di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, nella Strage di Capaci.

Giorgia sta facendo egregiamente il suo lavoro, e per questo è finita nel mirino delle mafie. In un paese come il nostro, con la nostra storia recente, quanto accaduto impone una immediata e ferma reazione da parte di tutti: delle istituzioni, della società civile, della politica e di tutti i cittadini liberi.
A Giorgia va l’abbraccio, l’affetto, il supporto e la collaborazione di tutte le giornaliste e i giornalisti di Fanpage.it. Sappiamo che le forze dell’ordine e la magistratura stanno già lavorando per arrivare ai responsabili dell’intimidazione subita da Giorgia e i loro mandanti, e che stanno lavorando per permettere alla nostra collega e al nostro giornale di continuare a lavorare in sicurezza. Facciamo appello alle istituzioni, affinché si parli del lavoro di Giorgia, di quello che è successo, e si mantenga alta l’attenzione.
Al nostro mondo chiediamo di rilanciare questa storia e i contenuti del lavoro giornalistico di Giorgia Venturini. È necessaria una scorta sociale e mediatica intorno a Giorgia per difendere la libertà di denunciare, per praticare collettivamente la lotta alle mafie. Nel nostro giornale siamo abituati a fare rumore, e non sarà certo davanti alle minacce e alle intimidazioni che ci fermeremo.

Il Comitato di redazione di Fanpage.it

Figec Cisal al fianco di Giorgia Venturini e dei colleghi:
“Il giornalismo non è morto, ma va difeso e tutelato”

MILANO – «Non sarà certo la testa mozzata di un capretto a fermare la ricerca della verità e la denuncia che Giorgia Venturini e tutti i giornalisti d’inchiesta come lei fanno, quotidianamente, per fare luce sui progetti e le azioni della criminalità organizzata in Lombardia e in ogni angolo del nostro Paese».

Giorgia Venturini

Nell’esprimere piena e convinta solidarietà alla giornalista Giorgia Venturini e ai giornalisti di Fanpage e del suo format Confidential, il segretario generale del sindacato dei giornalisti Figec Cisal, Carlo Parisi, e il fiduciario di Milano e della Lombardia, Stefano Biolchini, si schierano al fianco della collega e ringraziano il procuratore Distrettuale Antimafia di Milano, Marcello Viola, per il tempestivo intervento a tutela della giornalista e della redazione impegnati, in questo periodo, ad accendere con nuova luce i riflettori sulla strage di Capaci e le trame oscure che ancora si celano dietro l’assassinio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta».

Carlo Parisi

«Giorgia Venturini – sottolineano Parisi e Biolchini – non fa altro che svolgere, con coraggio, competenza e professionalità il proprio lavoro di cronista e giornalista d’inchiesta, mestiere da sempre difficile per chi non si accontenta delle paludate verità ufficiali e si trova a fare i conti con normative stringenti in materia di privacy, accesso alle fonti e tutela della libertà di stampa. Il lavoro e la grave intimidazione alla collega Venturini dimostrano che il giornalismo non è in estinzione, ma deve necessariamente rialzare la testa, credere nel proprio ruolo e rivendicare le proprie funzioni attraverso nuovi modelli e una seria formazione, indispensabili per garantire un’informazione professionale di qualità.

Stefano Biolchini

Certo – concludono Parisi e Biolchini – bisogna mettere i giornalisti nelle condizioni di lavorare in un clima di serenità nel quale chi sbaglia deve giustamente pagare, senza però autocensurarsi preventivamente nel timore di pesanti ripercussioni, soprattutto in sede civile, come da tempo la Figec Cisal ha denunciato con una proposta presentata e discussa in 2ª Commissione Giustizia del Senato dal nostro consigliere Pierluigi Roesler Franz e dal presidente Lorenzo Del Boca».
«Un caso, questo di Giorgia Venturini, che – conclude Carlo Parisi – sarà posto all’attenzione dell’Organismo permanente di supporto al “Centro di coordinamento delle attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti”, istituito al Ministero dell’Interno, di cui la Figec Cisal dai giorni scorsi è nuovo componente». (giornalistitalia.it)

Odg Campania al fianco di Giorgia Venturini e di Fanpage

L’Ordine dei giornalisti della Campania è «al fianco di Giorgia Venturini, vittima dei intimidazione mafiosa, e di tutta la redazione di Fanpage da sempre presente ed irremovibile sul terreno della legalità e della denuncia». (giornalistitalia.it)

 

 

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