Giuseppe Spallino

PALERMO – Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Termini Imerese (Palermo), Claudia Camilleri, ha condannato due fratelli di Castelbuono (Palermo) accusati di avere aggredito un giornalista che aveva scritto un articolo su una vicenda giudiziaria che li riguardava.
Nicola Ficile è stato condannato a 6 mesi e 20 giorni con l’ipotesi di violenza privata, il fratello Giuliano a 3 mesi e 10 giorni per minaccia grave. Secondo l’accusa i due, il 29 luglio 2017, inseguirono e minacciarono Giuseppe Spallino, collaboratore da Castelbuono del Giornale di Sicilia, costringendolo a rifugiarsi dentro la caserma dei carabinieri. Nonostante questo, i Ficile avrebbero atteso il giornalista pubblicista e avrebbero continuato a insultarlo anche in presenza del sindaco, intervenuto per calmare gli animi.
Nel processo lo stesso Spallino si è costituito parte civile e il giudice, che ha deciso col rito abbreviato, gli ha assegnato una provvisionale di 5.000 euro.
Parte civile anche l’Ordine dei giornalisti di Sicilia, che si è visto riconoscere un risarcimento di 4.000 euro. Spallino era assistito dall’avvocato Giuseppe Minà, mentre l’Ordine dagli avvocati Nino Caleca e Marcello Montalbano. Nel processo era imputata anche una donna, che però ha scelto il rito abbreviato e verrà giudicata a parte. (agi)

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