Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Genova nello stabilimento ArcelorMittal depone una corona di fiori sulla lapide che ricorda l’assassinio del sindacalista Guido Rossa (foto Quirinale)

GENOVA – «I giornalisti del Secolo XIX esprimono la massima solidarietà a Marco Peschiera e condannano la mano vile e meschina che ha compiuto il vergognoso attacco nei confronti del collega, autore di un articolo in cui ricordava i quarant’anni dall’assassinio del lavoratore e sindacalista Guido Rossa». È quanto scrive il Comitato di redazione del quotidiano genovese, manifestando la propria vicinanza al collega, insultato con una scritta – “Marco Peschiera sciacallo” – vergata su un muro nel luogo che fu teatro di un triplice assassinio, quello del procuratore Coco e della sua scorta, in una Genova che, nel giorno della commemorazione di Guido Rossa, il sindacalista dell’Italsider ammazzato 40 anni fa dalle Brigate Rosse, deve fare i conti con altre vergogne: le scritte, anche questi sui muri, “Guido Rossa infame” e “Mara Cagol, Tino Viel e Gianfranco Zola vivono”, inquietante omaggio ai terroristi.
«Marco Peschiera, già giornalista del Secolo XIX, è una delle memorie storiche di quell’epoca – intervengono il presidente  dell’Ordine dei giornalisti della Liguria Filippo Paganini, il segretario dell’Assostampa Fabio Azzolini e il presidente del Gruppo Cronisti liguri, Tommaso Fregatti – che ha ancora recentemente approfondito con il suo lavoro di ricerca e saggistica. Un lavoro prezioso per la memoria e il confronto. A Marco la solidarietà di tutti noi convintamente “sciacalli”, anche su questo fronte». (giornalistitalia.it)

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