Raffaele Lorusso all’Assemblea dell’Odg di Puglia. Accanto a lui Giuseppe Mazzarino, Piero Ricci e Lucia Del Vecchio

BARI – Intervenendo nell’assemblea dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha messo in guardia dagli “intenti illiberali” del governo nei confronti dell’informazione e del giornalismo, esplicitati anche nel recente avvio degli Stati generali dell’informazione, dove si è parlato esplicitamente di “disintermediazione”, ovvero di eliminazione (più o meno violenta, aggiungiamo noi) di quei corpi intermedi tipici delle società liberali: Ordini professionali, sindacati, associazioni, partiti…
La soppressione della funzione professionale del giornalismo è particolarmente funzionale a chi vuole manipolare l’opinione pubblica. Una “informazione” fatta solo sul web, e senza distinzioni fra chi, seguendo etica e deontologia e con formazione professionale – ricerca la notizia, e la verifica, e chi scrive autentiche bufale o anche solo impressioni, voci, pettegolezzi, basandosi sul sentito dire, lascia i cittadini privi di riferimenti e più facilmente manipolabili. E nel giornalismo – come in tutte le altre professioni – non è vero che “uno vale uno”.
Non è un caso – ha concluso Lorusso – che il governo italiano abbia cercato di bloccare la direttiva europea che tutela il diritto d’autore sulle opere dell’ingegno, comprese quelle giornalistiche, e che nel Parlamento europeo i due partiti di governo abbiano votato contro la direttiva (che peraltro è stata approvata a larga maggioranza). Perché quando quella direttiva sarà recepita nella legislazione italiana ridarà ossigeno alle aziende editoriali, sottoposte ad autentici furti dai giganti del web, e questo a chi vuol sopprimere il giornalismo – come dimostra anche il taglio dei finanziamenti all’editoria, prodromo della definitiva abolizione – non piace. (giornalistitalia.it)

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