ROMA – Il giornalista Enrico Varriale, vicedirettore di RaiSport, è stato licenziato dalla Rai per “giusta causa” dettata da “inadempienze contrattuali”. Il provvedimento arriva dopo due procedimenti penali, uno arrivato a sentenza di primo grado, in cui Varriale è stato condannato per lesioni e stalking.
Lo ha reso noto l’azienda comunicando il provvedimento al direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca che, ieri sera, ha informato il Comitato di redazione di Rai Sport e la redazione «che il rapporto tra la Rai e il collega Enrico Varriale è stato risolto per giusta causa».
Nato a Napoli il 22 gennaio 1960, giornalista professionista iscritto all’Ordine della Campania dal 12 giugno 1985, Enrico Varriale era stato assunto in Rai nel 1986 dopo aver lavorato a Canale 21 e Il Mattino. Fino al 1989 ha lavorato alla Tgr Campania per poi passare al Tg 3 e dal 1994 a Rai Sport.
Nel giugno scorso Varriale è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma a 10 mesi di reclusione per stalking e lesioni ai danni dell’ex compagna. Il giudice monocratico ha, inoltre, disposto per Varriale la partecipazione a un percorso di recupero in enti o associazioni per “uomini maltrattanti”.
«In molte storie sentimentali – aveva affermato il pubblico ministero in aula chiedendo la condanna dell’imputato – capita che una delle due parti voglia terminare la storia e che l’altra parte, invece, non si rassegni, mettendo in atto comportamenti esasperanti ed è ciò che abbiamo visto in questa vicenda».
Il giornalista aveva ammesso di aver dato uno schiaffo all’ex compagna, nell’agosto 2021, definendolo «l’errore più grande della mia vita», ma dagli atti processuali sono emersi anche pedinamenti, scenate di gelosia, minacce di interruzione delle collaborazioni lavorative e violenze fisiche: «La sbatteva violentemente al muro, scuotendole e percuotendole le braccia e sferrandole violentemente dei calci». Lo scorso anno Varriale aveva denunciato la Rai, che lo aveva cautelarmente sospeso dall’incarico ma non dallo stipendio, accusandola di averlo “demansionato”.
Nei confronti di Enrico Varriale pende anche il processo per un altro presunto caso di stalking e lesioni. Un’altra donna ha, infatti, denunciato di aver subito, il 7 dicembre 2021, uno “schiaffo a piene mani” da Varriale da farla cadere a terra spiegando che: «Gli attacchi di panico sono cominciati dalla sera stessa. Quando volevo scappare e lui mi ha chiusa a chiave, ho iniziato ad avere questa sensazione.
E ho capito che era panico: percepivo pericolo, soffocamento, tremore. Da quel giorno non riuscivo più a uscire da sola, non riesco più a farmi una passeggiata da sola, a camminare per strada, mi guardo sempre intorno. Quando vado a lavoro sono sempre accompagnata».
La vittima ha denunciato aggressioni, molestie, messaggi insistenti e telefonate anonime, anche con minacce di morte, da utenze Rai. (giornalistitalia.it)
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