Audrey Azoulay

ADDIS ABEBA (Etiopia) – “La libertà di stampa è la pietra angolare delle società democratiche”. Lo ricorda il direttore generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, in occasione della XXVI Giornata mondiale per la libertà di stampa che si celebra domani, 3 maggio, ad Addis Abeba, sottolineando che “le Nazioni si fortificano con l’informazione, il dibattito e il confronto tra i diversi punti di vista”.
Azoulay afferma che “nel momento in cui si moltiplicano i discorsi di delegittimazione della stampa e del lavoro dei giornalisti è indispensabile garantire la libertà di opinione e lo scambio delle idee e delle informazioni fondato su verità fattuali. Momento di effervescenza politica per eccellenza quello che stiamo vivendo si presta ad ogni dannosa strumentalizzazione, a cui si aggiungono ostacoli, molestie e arresti arbitrari, oltre che uccisioni, che impediscono ai giornalisti di fare il loro lavoro liberamente”.
“L’impunità dei crimini commessi nei confronti dei giornalisti – sottolinea il direttore dell’Unesco – è una minaccia che tocca tutte le nostre società e ciò ci impone una stretta vigilanza. È necessario agire insieme per proteggere la libertà d’espressione e la sicurezza dei giornalisti”.
“L’esistenza di media liberi, pluralisti e indipendenti è – evidenzia Audrey Azoulay – la condizione indispensabile al buon funzionamento della democrazia. Un giornalista indipendente, infatti, permette ai cittadini di conoscere i fatti e di farsene un’opinione. La libertà di stampa garantisce società dove regna la trasparenza, dove ognuno può accedere all’informazione. Un giornalista indipendente analizza il mondo e lo rende accessibile a tutte e a tutti, lavorando in favore della diversità d’opinione”.
Nel 2018 – ricorda l’Unesco – sono stati 99 i giornalisti uccisi per un totale di 1.307 tra il 1994 e il 2018. (giornalistitalia.it)

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