Firmata Nuove Brigate Rosse. La Rai: “Intimidazione contro il giornalismo di inchiesta”

Lettera di minacce a Report e Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci, da poco nominato vicedirettore di Rai3, conduce Report dal 2017

ROMA – «L’Azienda esprime la propria solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla squadra di Report per le minacce subite, con un evidente intento intimidatorio finalizzato a colpire professionisti che svolgono il proprio lavoro. La Rai supporta il giornalismo come attività tutelata dalla Carta Costituzionale, in particolare il giornalismo di inchiesta portato avanti con serietà e professionalità».
È il commento ufficiale che arriva da Viale Mazzini alla lettera inviata da Padova da un finto mittente, Renato Nicoletti, alla redazione di Report e ricevuta martedì scorso: un foglio a quadretti scritto in stampatello con caratteri prestampati e, in alto a pennarello, la sigla “Nuove Brigate Rosse” con la stella a cinque punte.
Nella carta a quadretti si leggono frasi farneticanti scritte apparentemente con un normografo: “Solo falsa informazione per potere e poltrone. Cercate meglio negli armadi, oltre agli scheletri avete le bombe”, e in alto in pennarello, appunto, la sigla N B R (presumibilmente Nuove Brigate Rosse), con la stella ICENTI NUOVE BRa cinque punte.
Nella lettera è stata ritrovata anche della polvere bianca, definita antrace, poi risultata materiale inerte dai primi esami sul campione, mandato ad analizzare prima allo Spallanzani di Roma e poi all’Istituto zooprofilattico di Foggia.  Sulla lettera indagano gli agenti del Commissariato Rai e la Digos. (giornalistitalia.it)

RANUCCI: «ATTI DI IMBECILLI, NON CI FERMEREMO»

«La Rai ha messo in atto tutti i sistemi di sicurezza nella maniera più idonea, ho avuto la redazione dimezzata per questo motivo in settimana ma, seppur con molte difficoltà, lunedì sera andremo in onda come sempre alle 21.20 con una puntata molto forte».
Così Sigfrido Ranucci, da poco nominato vicedirettore di Rai3, commenta la notizia della lettera anonima recapitata alla redazione di Report, che conduce dal 2017.
«Non ci fermeremo di fronte a degli atti di imbecilli – ha assicurato Ranucci –. Personalmente poco tempo fa ho ricevuto minacce di morte da un sedicente gruppo SS, addirittura. Ci hanno rallentato, non certo bloccato». (giornalistitalia.it)

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