Nel libro della giornalista il ritratto di 5 professioniste ignorate dalla narrazione ufficiale

Le “Protagoniste della prima pagina” di Fulvia Sisti

Fulvia Sisti

BOLOGNA – Nella storia del giornalismo cinque professioniste emergono sulle altre: Carolina Arienti, Margaret Fuller, Cristina Di Belgioioso, Gualberta Alaide Beccari, Ida Locatelli.

Cristina Di Belgioioso

La prima giornalista imprenditrice, la prima donna corrispondente dall’estero, il primo direttore donna di un giornale italiano, la prima donna protagonista del giornalismo politico nazionale e la prima corrispondente in Africa alla corte del Menelik, Imperatore d’Etiopia.
Cinque donne lungimiranti, coraggiose, di vasta cultura. Figure singolari che rifiutano gli stereotipi maschili imposti dalle grandi testate giornalistiche del loro tempo. Testimonianze di una vita senza compromessi e di un impegno in prima “pagina” non solo sui temi dei diritti delle donne, ma sui grandi settori della finanza, della medicina e delle scienze, della politica, della cultura e del lavoro. Tracce di una narrazione che ha anticipato la professione giornalistica dei nostri giorni. Eppure, non compaiono nei testi ufficiali di storia del giornalismo.

Gualberta Alaide Beccari

Con il libro “Protagoniste della prima pagina” (2026, TraccePerLaMeta Edizioni, 392 pagine, 25 euro), la giornalista Fulvia Sisti ha, invece, testimoniato cinque figure di spicco del giornalismo trascurate dalla narrazione ufficiale.
Carolina Arienti, “la prima giornalista imprenditrice”, è stata una personalità di spicco per il suo impegno culturale; Margaret Fuller, “la prima donna corrispondente dall’estero”, giornalista e intellettuale di grande spessore, è stata fondamentale nel panorama internazionale; Cristina Di Belgioioso, la prima donna a dirigere un giornale italiano, nobile patriota e giornalista, ha segnato il suo tempo; Gualberta Alaide Beccari, che ha fondato e diretto il periodico La Donna, è stata “la prima donna protagonista del giornalismo politico nazionale”; Ida Locatelli, “la prima corrispondente in Africa alla corte del Menelik Imperatore d’Etiopia”, è stata una giornalista coraggiosa e di rilievo nell’evoluzione professionale del settore. (giornalistitalia.it)

CHI È FULVIA SISTI

Fulvia Sisti

Nata a Pieve di Cento (Bologna, giornalista professionista iscritta all’Ordine dell’Emilia Romagna dal 17 gennaio 1991, Fulvia Sisti è stata caposervizio nella redazione della Tgr Rai di Bologna dal 1991 al 2015. Assunta in Rai nel 1990, ha collaborato con il programma di Rai 2 “Non solo soldi” e con il TG1 Economia e curato la rubrica “il Rubricone”, settimanale televisivo di cronaca, politica e spettacolo.  Il suo documentario, “I circoli di qualità”, è conservato nell’Archivio Storico del Mondo del Lavoro di Roma. Ha curato per cinque anni la rubrica settimanale in onda sulla Tgr Emilia Romagna dal titolo “Impresa e lavoro” con rapporti continuativi con il TG2.
Nel 1989 viene eletta dal Consiglio della Regione Emilia Romagna membro della Commissione regionale per il controllo radiotelevisivo. È stata componente della Commissione d’esame per l’idoneità professionale dei giornalisti ed è stata insignita a Ravenna del Premio nazionale per il giornalismo d’autore “Guidarello d’oro”.

Fulvia Sisti

Nel 1995 ha partecipato a Pechino alla Conferenza mondiale delle donne e nel 1997 la Chiesa di Bologna l’ha designata portavoce dei giornalisti per la Giornata mondiale delle donne nella comunicazione. È presidente dell’Associazione “Olindo Malagodi”, che promuove iniziative dedicate all’economia e all’informazione.
Tra le sue pubblicazioni: “Il Valore dell’impresa: Uomini e donne che fanno scuola nel mondo” (2013, Minerva Edizioni, 192 pagine, 15 euro) e “La Buona Banca. La lezione di Raffaele Mattioli” (2017, Historica Edizioni, 135 pagine, 15 euro). (giornalistitalia.it)

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