La rassegna nel cortile di palazzo Natta con i volti delle donne di ieri e di oggi

Le fotografie di Mario Finotti “vent’anni dopo”

 

Maria Paola Arbeia, Mario Finotti e l’assessore Ivan De Grandis

NOVARA – “Vent’anni dopo” è il titolo della mostra del fotoreporter Mario Finotti, ospite nel portico di palazzo Natta, sede della Provincia di Novara e della Prefettura. Idea originale,ispirata al titolo del romanzo di Dumas che, dopo “i tre moschettieri”, aveva ripresentato ai suoi lettori gli stessi protagonisti, più in là negli anni e con qualche problema di reumatismi e sciatalgia.
La rassegna, patrocinata dall’assessore alla cultura Ivan De Grandis, resta aperta negli orari di ufficio (9-13 e 15-18) da lunedì a sabato fino al 14 giugno.
Finotti, “firma” delle immagini di cronaca fin dai tempi della “Gazzetta del Popolo” per passare al “Corriere di Novara” e alla redazione provinciale della “Stampa”, ha rispolverato un suo lavoro del 1999 che riguardava i ritratti di “trenta donne, due maschi e un gatto”. Ma lo ha aggiornato, ritrovando gli stessi soggetti per riproporli, nel 2019, “vent’anni dopo”.
La mostra ha un carattere sobrio e, addirittura, essenziale. Su alcuni graticci sono appese le fotografie: agli scatti in bianco e nero di vent’anni fa si affiancano quelle a colori più recenti. L’insieme è suggestivo e, persino, accattivante. Una sfida.

Attilio Barlassina e Chiara 1999

“È un’occasione – commenta l’autore della rassegna – per riflettere sul tempo. Si tratta di esorcizzare il futuro, senza dimenticare il passato”. Finotti pensava che realizzare questo lavoro sarebbe stato difficile. Immaginava le risposte delle donne in fotografia del tipo “sono passati troppi anni” oppure “sono invecchiata” o, ancora, “mi vedo con troppe rughe”. Invece, tutte hanno accettato senza difficoltà in una veste completamente nuova dello loro vita.
La rassegna propone signorine di vent’anni, signore più avanti negli anni e, almeno una, ancora oltre per età. Chiara, ai tempi della prima foto, non andava ancora all’asilo. Stava in braccio al papà Attilio Barlassina, giornalista professionista del “Corriere di Novara”, del “Quotidiano” e, adesso free lance per le maggiori testate.
La foto più recente presenta una neo-laureata. “Finotti è un vulcano”. Parola di Maria Paola Arbeia, giornalista della “Stampa” che presenta la rassegna. “Mentre finisce un lavoro, sta pensando al prossimo. Lui, adesso, con la testa, è già a Tornaco che ospiterà una serie di immagini sui paesaggi della bassa novarese”. (giornalistitalia.it)

I commenti sono chiusi