CASERTA – Approda al Sud, per la prima volta, il Premio della Stampa Estera in Italia, giunto alla XV edizione: ad ospitarlo, a Caserta, al Teatro di Corte della Reggia, il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Un “debutto” segnato, dunque, dalla collaborazione fra l’organismo di valorizzazione del più importante prodotto a denominazione di origine del Mezzogiorno e l’associazione dei giornalisti stranieri.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 17 novembre (ore 11.30) con la partecipazione del presidente della Stampa Estera in Italia, la giornalista turca Esma Cakir.
«I corrispondenti della stampa internazionale svolgono un lavoro prezioso anche per la divulgazione all’estero delle eccellenze produttive del Made in Italy», sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo. «L’arrivo nella nostra sede – aggiunge – di tanti giornalisti stranieri, a cui va il mio ringraziamento, ha l’obiettivo di far conoscere dal vivo la straordinaria realtà del nostro comparto e dell’intero territorio, ben oltre gli stereotipi. Così intendiamo favorire un racconto sempre più approfondito e completo della nostra terra».
Tanti i riconoscimenti previsti. Il Gruppo del Gusto della Stampa Estera ha riscoperto i valori dell’Italia del Sud. Tra i molti candidati, realtà del mondo agricolo ed enogastronomico, è, infatti, il Mezzogiorno a vincere nelle quattro sezioni scelte ogni anno dai giornalisti specializzati.
Nella categoria “Produzione” viene premiata l’azienda del Pomodoro Graziella per la coerenza del codice etico verso i lavoratori ed i consumatori; per la categoria “Esercizi storici” viene riconosciuta alla Pasticceria Pansa di Amalfi la fedeltà nella qualità nei suoi 188 anni di vita; sempre per la categoria degli esercizi storici va il Premio della forza della rinascita al Ristorante Roma di Amatrice del 1896 e ricostruito dopo il terremoto del 2016; nella categoria Consorzi/Associazioni brilla l’Unione delle Pizzerie Storiche di Napoli, con l’arte dei pizzaiuoli napoletani riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Infine, il premio per la divulgazione va all’antropologo Ernesto Di Renzo per i suoi studi sull’evoluzione storica dell’alimentazione. (ansa)

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