Fabiola Foti e la testa di capretto spalmata sul parabrezza della sua auto

CATANIA – Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, presieduto da Giulio Francese, esprime profonda preoccupazione per l’inquietante episodio che ha visto, suo malgrado, protagonista la collega Fabiola Foti. Il Consiglio garantisce alla giornalista la propria vicinanza, “certo che proseguirà la propria attività senza lasciarsi intimidire” e al tempo stesso si augura che “le forze dell’ordine diano una immediata risposta a chi, anche attraverso tali gesti, prova a condizionare il ruolo dell’informazione in Sicilia”.
Fabiola Foti, 36 anni, è stata vittima di una macabra intimidazione: una testa di agnello divisa a metà è stata fatta trovare l’altra notte sul parabrezza della sua auto. Direttore del sito “l’urlo.news”, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Catania ed ha reso nota la vicenda pubblicando sulla pagina del giornale online la notizia e una foto.
«Qualche giorno – scrive Fabiola Foti – fa qualcuno mi ha scritto sui social “fatti i cazzi tuoi”. La notte scorsa ho trovato una testa di agnello sul parabrezza della macchina. I macabri resti erano stati spalmati lato guida. Ho chiamato i carabinieri e ho sporto denuncia”. “Quindi cosa significa questo? Che dovrei – si chiede la Foti – piuttosto parlare del tempo e di cassate siciliane? Mi si invita a scrivere di altro? Sono una giornalista siciliana che vive e opera a Catania. Devo parlare del mare? Devo parlare dei dolci tipici? Volete che scriva che tutto va bene? E invece io mi limito qui a riproporre gli articoli che ho pubblicato negli ultimi giorni: “Gli irriducibili di Sant’Agata. Sul fercolo: il pregiudicato e il responsabile rimosso”, “Il Capovara, protetto dalla Chiesa, non rappresenta più il popolo se stacca il cordone”, “Lasciano bagnare Sant’Agata per continuare a lucrare sulla cera?”, “Associazioni agatine e autocertificazione su fedina penale. Chi controllerà?”. (giornalistitalia.it)

Chi è Fabiola Foti

Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine di Sicilia dal 4 ottobre 2002, Fabiola Foti può testimoniare il passaggio dell’informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall’analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico.
Fabiola ha lavorato per: Tra, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L’Urlo.

Leoluca Orlando: “La Sicilia non ha bisogno di giornalisti e giornalismo silenziosi”

PALERMO – “La macabra intimidazione di cui è stata vittima la giornalista Fabiola Foti non può restare impunita”. Lo afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dicendosi certo che “non sarà certo il messaggio mafioso a farla desistere dal suo lavoro”.
Allo stesso tempo Orlando si appella allo Stato e alle istituzioni che “devono dimostrare la propria vicinanza perché la Sicilia non ha certo bisogno di giornalisti e giornalismo silenziosi e accondiscendenti”. (giornalistitalia.it)

 

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