REGGIO CALABRIA – Il pubblico volta le spalle ad una incantevole fetta di mar Tirreno, placido e azzurro. Gli occhi, dei tanti che affollano l’agorà ricavata ai piedi dell’artistica e monumentale scalinata di via Giudecca, seguono il danzare armonico di parole e immagini, fatti accaduti e curiosità risolte.
I volti guardano, appunto, la scalinata: volutamente, le organizzatrici hanno benevolmente imposto agli intervenuti di concentrarsi su ciò che, dandolo per scontato, rischiamo di trascurarlo, perderlo di vista, dimenticarlo.
Reggio Calabria è una Città costruita in salita, o in discesa, a seconda del punto di partenza del… pellegrino! Dalla Giudecca, proprio lì dove sboccia la scalinata, il viandante domina uno scorcio di comunità affascinante. Ed è lì che al venti di settembre, sotto un classico tramonto, accaldato, meridionale, accade una fra le più belle presentazioni di libro accadute negli ultimi tempi, al di là e al di qua della Città Eterna…!!!
A pungolare è Antonella Cuzzocrea, l’editrice, l’anima, insieme a Franco Arcidiaco, dell’ingranaggio perfetto ch’è Città del Sole Edizioni, che ha reso pubblico un libro grazioso, gustoso, utile assai: “Guida per Riggitani” di Saverio Autellitano.
Ad offrir spunti che aiutano una riflessione seria e necessaria sono il giornalista Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia e segretario generale della Figec, e Daniele Castrizio, docente dell’Università di Messina.
Ad aggiungere ulteriore carne su un barbecue davvero ricco è l’autore, Saverio Autellitano, che con calma chiarezza espone, regala, piccole perle che ogni reggino, ciascun riggitano, dovrebbe conoscere, custodire, all’occorrenza condividere.
E se ad introdurre è Simona Lanzoni, presidente della comunità patrimoniale della Scalinata di via Giudecca, ad avviar una piacevole, intrigante, avvincente chiacchierata, quasi come se si fosse nel soggiorno di casa, è Antonella Cuzzocrea che, spulciando fra le righe di “Guida per Riggitani” (Città del Sole Edizioni, 166 pagine, 30 euro), offre ad Autellitano l’opportunità d’attaccar discorso proprio a partir dalle recenti festività mariane, che hanno visto Reggio invasa da “nzudde, processioni e calia”!!!
Tocca, poi, a Parisi e a Castrizio, appuntare, nell’animo degli astanti, suggestioni che, scappando proprio dalle pagine del libro, accompagneranno il lettore in una sorta di viaggio nella… Reggio di ieri, di oggi, di sempre.

L’insediamento Italico di Reggio come doveva apparire prima dell’arrivo dei Greci. Sulla sponda sinistra del fiume Apsìas, nei pressi del porto protetto da Punta Calamizzi, a ridosso del tempio di Artemide Fascelide (Guida per Riggitani/Città del Sole)
Carlo Parisi, stringendo tra le mani “Guida per Riggitani”, traccia l’identikit del libro «realmente necessario: non è la solita pubblicazione che, ricevutala, deponiamo da qualche parte in casa, dimenticandone l’esistenza sua: è un agile vademecum, su cui ci torni e ci ritorni».
Daniele Castrizio, sfogliandolo, lo definisce «politico e storico: costruito su basi solide, richiamando fonti certe, è il libro che prende a schiaffi la nostra… identità: ci sprona a renderci conto di ciò che l’essere cittadini di Reggio Calabria rappresenta, sotto tutti i punti di vista. Storico, culturale, geografico, artistico…».
Parisi, intrecciando il suo cammino, personale e professionale, con i contenuti del volume, chiosa: «siamo grati a Saverio Autellitano per averci dato l’occasione di renderci conto, qualora ciò non fosse ancora accaduto, che Reggio ha una miriade di potenzialità, molte delle quali meritano d’essere adeguatamente focalizzate, mentre tante altre vanno attentamente sviluppate: siamo bravi nell’elaborare lamentele e recriminazioni, impariamo a riallacciare le fila di un discorso che intere generazioni hanno interrotto, abbandonato, accantonato.
C’è una storia, alle nostre spalle, che merita di continuare, di trasformarsi, alla luce dei tempi nuovi che viviamo, in un presente degno e fiero del passato e capace di visioni prospettiche concrete, significative, oggettive».
Castrizio, raccontando della figliuola sua, trasferitasi al Nord, insiste sull’urgenza di «darci delle radici: certe, fondate, che suscitano orgoglio, che chi le conosce o scopre desidera difendere e diffondere. Autellitano scrive un libro che mette ordine fra la miriade di facce e fatti che hanno reso Reggio Città centrale nella storia del nostro Paese, nonché centrale nel vortice culturale che ha contraddistinto l’italico Meridione nei secoli gloriosi che videro greci, bizantini, e non solo, agire qui. Oggi, invece, assistiamo alla fuga di giovani in cerca di fortuna, altrove però. E non siamo capaci di crear terreno fertile affinché i nostri talenti attecchiscano qui, Terra dal passato affascinante…».
Le tenebre prendono il sopravvento sulla Reggio bella e gentile: la piccola e graziosa agorà si svuota, la scalinata della Giudecca resta sola. Chi c’era, tornato nel privato tinello, comincia a sfogliare “Guida per riggitani”, quella “raccolta semi-seria, storicamente informata, ma culturalmente disinibita, pensata per chi abita, ama, fugge o ritorna a Reggio”. Anche perché, diciamocelo: «Reggio non si spiega in fretta, ma nessuno ce l’ha mai raccontata così!». (giornalistitalia.it)
Antonio Marino











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