LATINA – Ennesima discriminazione nei confronti dei giornalisti pubblicisti. La Provincia di Latina ha, infatti, indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo parziale (18 ore) e indeterminato di 1 unità di personale nel profilo professionale di Specialista dell’Informazione, Giornalista Professionista, Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni, ex categoria D, in rispetto al vigente CCNL Comparto Funzioni Locali.
Tra i requisiti richiesti: laurea e iscrizione all’Albo Nazionale dei Giornalisti nell’elenco dei professionisti. La presentazione delle domande di partecipazione, nelle modalità e con gli allegati indicati nel bando, compreso il versamento della tassa di partecipazione di 10 euro, dovrà avvenire esclusivamente attraverso il portale InPA entro le ore 23.59 del 26 gennaio 2026.
A contestare per primo il bando della Provincia di Latina è Nicola di Stefano, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio del Gruppo Gino Falleri, evidenziando che «solleva, ancora una volta, una questione grave e non più rinviabile: l’esclusione dei giornalisti pubblicisti dai concorsi pubblici, nonostante essi svolgano, per legge e per prassi consolidata, le medesime funzioni dei giornalisti professionisti».
Di Stefano denuncia che «
il profilo descritto nel bando prevede attività di gestione e coordinamento dei processi di informazione e comunicazione istituzionale, organizzazione di conferenze stampa e interviste, gestione dei rapporti con le redazioni, utilizzo degli strumenti digitali e social, rispetto delle norme deontologiche della professione giornalistica e promozione dei collegamenti con gli organi di informazione. Mansioni che, nella realtà quotidiana delle redazioni e degli uffici stampa pubblici e privati, vengono svolte indistintamente sia da giornalisti professionisti sia da giornalisti pubblicisti, entrambi regolarmente iscritti all’Ordine dei Giornalisti e soggetti alle stesse regole, doveri e responsabilità».
«
Continuare a riservare l’accesso a questi concorsi ai soli giornalisti professionisti – prosegue Nicola di Stefano – rappresenta una scelta profondamente scorretta e discriminatoria, che ignora la reale evoluzione della professione giornalistica e mortifica migliaia di pubblicisti che da anni operano nel settore dell’informazione, spesso proprio all’interno di enti pubblici, uffici stampa, testate giornalistiche e realtà istituzionali».
La legge riconosce, infatti, pari dignità ai giornalisti pubblicisti e professionisti: entrambi sono iscritti allo stesso Ordine, rispondono alle stesse norme deontologiche e producono informazione di interesse pubblico. Pretendere una distinzione rigida e ormai anacronistica nei bandi di concorso significa creare una barriera artificiale che non ha alcun fondamento nella qualità del lavoro svolto né nelle competenze richieste.
Di Stefano auspica che la Provincia di Latina, così come tutte le amministrazioni pubbliche, «riveda criteri e requisiti di accesso a questi concorsi, adottando un approccio più equo, moderno e rispettoso della realtà professionale, garantendo pari opportunità a tutti i giornalisti iscritti all’Ordine, senza discriminazioni tra professionisti e pubblicisti.
L’informazione istituzionale è un servizio pubblico essenziale e deve essere affidata alle competenze, non alle etichette».
Anche il sindacato dei giornalisti Figec-Cisal del Lazio contesta il bando della Provincia di Latina, ricordando che «la legge 150/2000 non fa alcuna distinzione tra professionisti e pubblicisti, ma prevede per le attività di informazione nella Pubblica Amministrazione la semplice iscrizione all’Ordine dei giornalisti a prescindere dall’elenco in cui sono iscritti».
Nell’auspicare che il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, intervenga tempestivamente per scongiurare il consumarsi dell’ennesima discriminazione nei confronti dei pubblicisti, la Figec-Cisal Lazio chiede, pertanto, che il bando venga sospeso e rettificato consentendo la partecipazione a tutti gli iscritti all’Albo professionale». (giornalistitalia.it)
LEGGI ANCHE:
Il bando di concorso della Provincia di Latina
L’informativa sul trattamento dei dati personali







CONVENZIONI


