Domenica il primo dei 5 giorni di sciopero contro l’esternalizzazione della stampa

La Gazzetta del Mezzogiorno non sarà in edicola

BARI – La Gazzetta del Mezzogiorno non sarà in edicola domani, domenica 6 ottobre, per uno sciopero dei poligrafici indetto dalle Rsu e Rsa aziendali. Si tratta della prima di un pacchetto di cinque giornate di sciopero. All’origine della protesta «le decisioni unilaterali assunte dai commissari giudiziari e dal resto del Cda che prevedono di anticipare operazioni previste nel piano industriale, ad oggi non noto e di cui non si conosce la sostenibilità, da parte del probabile assuntore, che stridono con quelli che erano i percorsi nel mantenere le “bocce ferme” fino alla data dell’omologa del concordato».
«Nello specifico – precisano Rsu e Rsa aziendale – il Cda ha stabilito in maniera unilateriale e categorica che la stampa del nostro giornale venga affidata a soggetto terzo (a partire dal 1 novembre) con la messa in libertà di 25 lavoratori. In più è stata paventata la possibilità di tagli occupazionali anche in ambito redazionale con numeri abbastanza importanti, oltre che ulteriori fuoriuscite poligrafiche.
Continuare a profondere il nostro impegno e spirito di sacrificio nella riduzione dei costi e nel dare continuità alla produzione del quotidiano ha prodotto unicamente il mancato rispetto della nostra dignità».
«Il senso di abbandono – denunciano Rsu e Rsa – è ancora più angosciante anche a causa dell’assenza dell’opera di mediazione della task forze regionale che, dopo una prima gestione della crisi aziendale, ha interrotto le comunicazioni con le parti sociali».
Dal canto suo, l’amministratore delegato della Edisud, Fabrizio Colella, nel riscontrare «con estremo stupore il comunicato relativo alla proclamazione di una giornata di sciopero per sabato 5 ottobre», afferma di aver segnalato ieri (venerdì) «la disponibilità per il richiesto incontro il giorno 10 ottobre alle ore 9. Lo sciopero proclamato, quindi, risulta ingiustificato, in quanto la direzione ha pienamente risposto alle istanze sindacali». Collega aveva, inoltre, invitato i poligrafici a revocare lo sciopero «poiché lesivo delle corrette relazioni sindacali». (giornalistitalia.it)

 

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