Riservato agli under 35 mette in palio 2mila euro. Domande entro il 10 ottobre

IV Premio giornalistico “Letizia Leviti”

Letizia Leviti

BAGNONE (Massa-Carrara) – Pubblicato il bando della quarta edizione del Premio giornalistico “Letizia Leviti” sul tema “Il nostro lavoro è verità”. Istituito e organizzato dall’Associazione Letizia Leviti, nasce per valorizzare un giornalismo di approfondimento che privilegia l’onestà intellettuale, la sincerità e la trasparenza nel raccontare persone e avvenimenti con un linguaggio appropriato che trasmetta chiarezza, frutto di particolare attenzione alla verifica e al confronto delle fonti.

Letizia Leviti

«Un giornalismo – per usare le parole di Letizia – interessato a sapere e raccontare non solo “cosa è successo”, ma soprattutto “come è successo”, attento a momenti, sfumature, espressioni, impressioni, dettagli che spesso vengono sacrificati per fretta, disattenzione, preconcetto editoriale».
La partecipazione al premio è riservata ai giovani giornalisti freelance e collaboratori non assunti nelle redazioni che compiranno al massimo 35 anni di età entro il 31 dicembre 2020. L’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti non costituisce obbligo per la partecipazione. Può partecipare un autore singolo o una squadra – purché tutti Under 35 – con un solo elaborato realizzato in un formato a scelta: carta stampata, video, radio, online, webdoc, podcast.
“Articolo 32” è il tema che definisce la categoria “Under 35” 2020 e che si ispira alla Costituzione italiana. La nostra Carta sancisce il diritto alla salute “come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Letizia Leviti

L’Associazione Letizia Leviti intende, così, valorizzare il lavoro del giornalista che, con un reportage o inchiesta, ha affrontato con profondità, passione e sincerità il tema della salute pubblica in diverse sfumature, da quella tecnico-scientifica a quella sociale e morale, indagando in particolare cause ed effetti della malasanità. Il periodo della pandemia da Covid 19 ci ha, infatti, insegnato che il diritto alla salute non è un concetto astratto, bensì un tema fondamentale e concreto per noi e per le nostre comunità.
La pandemia ha messo a nudo come anni di sprechi, corruzione, infiltrazioni delle mafie, inefficienza, mancanza di meritocrazia, mancanza di omogeneità nelle norme ed errori organizzativi abbiano causato una cattiva gestione diffusa, sia nel settore sanitario che in quello sociosanitario. Al tempo stesso lo stato di emergenza ha portato alla luce la forza, la passione, l’amore con cui la maggior parte dei medici, infermieri, dirigenti sanitari e volontari affrontano ogni giorno il loro impegno per la salute e la vita del prossimo.

Letizia Leviti

L’obiettivo del premio è andare oltre la cronaca, affinché il dramma del Covid 19 diventi occasione per riflettere sulla centralità della salute come il bene comune più importante ma anche come occasione di incontro, di abbraccio e di verità tra gli uomini. Il concorso si rivolge, quindi, non solo a reportage e inchieste “sulla pandemia”, ma anche “oltre la pandemia”, come: elaborati sulla correlazione tra inquinamento ambientale e malattie, criticità nell’organizzazione e interazione della sanità pubblica con quella privata, problematiche specifiche e strutturali del settore sociosanitario, cause di cattiva gestione e di inefficienza del settore sanitario, esempi virtuosi, confronto tra modelli di organizzazione, analisi delle norme e delle competenze nazionali, regionali e locali, scenari e prospettive del settore sanitario e sociosanitario, i volontari della salute, etica e salute, la salute del prossimo, salute e verità.
La giuria prenderà in considerazione la capacità dell’autore/degli autori di unire il lavoro di ricerca alla verifica delle fonti e delle informazioni, assolutamente necessaria in un momento storico in cui proliferano le fake news. L’accuratezza dei contenuti sarà dunque uno dei criteri guida nella selezione dei candidati.
L’opera in concorso dovrà essere coerente con i valori che Letizia ricercava nell’esercizio della sua professione: onestà intellettuale, cura del linguaggio, accuratezza e profondità dei contenuti, sincerità e autentica libertà di giudizio, stupore di fronte al reale.

Letizia Leviti

I candidati dovranno far pervenire entro il 10 ottobre 2020 all’Associazione Letizia Leviti: 1 elaborato pubblicato tra il 1° luglio 2019 e il 31 luglio 2020 su uno o più supporti a scelta: carta stampata, video, radio, online, webdoc, podcast.
All’elaborato che risulterà vincitore verrà assegnato il premio, costituito da una targa e da un riconoscimento in denaro del valore di 2.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Letizia Leviti. A decretare i vincitori saranno cinque giornalisti Under 35, in una giuria presieduta da Claudio Cordova, direttore de Il Dispaccio e vincitore del premio Letizia Leviti 2017 sezione web, e composta dalle giornaliste Cecilia Anesi, Giulia Presutti, Sara Manisera e Flavia Barsotti.
Il vincitore avrà, inoltre, diritto al rimborso spese per la trasferta in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà a Firenze il 12 dicembre 2020 nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. (giornalistitalia.it)

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