Al Centro Studi Americani Ted Sarandos, Antonio Monda, Luca Ward e Camillo Ricordi

Italia-Usa: Gianni Letta premia la Comunicazione

Giuseppe Novelli, Camillo Ricordi, Eugenio Gaudio e Gianni Letta

ROMA – Prima l’amministratore delegato di Netflix, poi la “voce” di Luca Ward e, ancora, la magia delle parole scritte da Antonio Monda. Un vero e proprio trionfo del mondo della comunicazione, tra giornalismo arte e grande cinema, con Gianni Letta che per una sera diventa mattatore e vero padrone di casa dei Premi Pair 2025. Sono i famosi Prize for American-Italian Relations che da nove anni vengono assegnati a Roma dai vertici del Centro Studi Americani a personalità di chiara fama e a cavallo tra l’Italia e gli Stati Uniti. Una festa solenne, condita dagli intermezzi musicali della Banda della Polizia di Stato, una sorta di cadeau molto speciale al Presidente del Centro, Gianni De Gennaro, che è la storia stessa della Polizia Italiana nel mondo. Come tale una festa solenne e piena di ospiti eccellenti.
Rieccolo l’eterno Gianni Letta. L’uomo ti avvolge e ti affascina, ma la cosa che sempre di più colpisce di lui è questa sua capacità di parlare a braccio come un fiume in piena, di tutto e di più, mai un tentennamento o una pausa di memoria, padrone assoluto di ogni argomento possibile e immaginabile del dibattito contemporaneo, come se lui per tutta una vita non avesse studiato altro. Unico davvero.

Il Pair Prize 2025 al Centro Studio Americani di Roma

Nomi, cognomi, date, dettagli, riferimenti storici, persino una conoscenza maniacale dell’albero genealogico di chi ha di fronte, è come se nel suo cervello di volta in volta si aprissero i file che gli servono in quel momento, e che poi diligentemente rimette a posto perché durino eterni nel tempo.

Antonio Di Bella e Pino Nano

90 anni meravigliosamente ben portati. Immarcescibile, etereo, elegante, eternamente sorridente, al Centro Studi Americani di Roma, in via Caetani, di fronte al luogo in cui, il 9 maggio 1978, è stato ritrovato il corpo di Aldo Moro, Gianni Letta ha fatto da padrone di casa alla nona edizione del Prize for American-Italian Relations.
«C’è qualcosa – afferma dice il grande statista – che può incidere più profondamente di quanto possa fare solo la diplomazia nelle relazioni tra gli Stati ed è lo scambio culturale, il confronto e dialogo continuo, la collaborazione aperta in tutti i campi della società. Solo su queste basi la politica e la diplomazia possono costruire un sistema di relazioni armonico e fruttuoso. A maggior ragione tra Paesi tradizionalmente amici e alleati. E nulla più dell’esempio può favorire e promuovere quello scambio.

Centro Studi Americani

L’esempio di “campioni” che, per il prestigio personale, Ia riconosciuta competenza nei vari campi e l’autorevolezza conseguita per le opere compiute, possono indurre a moltiplicare le occasioni del dialogo e della collaborazione sviluppando, cosi, quel sistema di rapporti basato sulla mutua comprensione e su un’attiva cooperazione».
È lo stesso Gianni De Gennaro, oggi presidente del Centro Studi Americani, uno dei più prestigiosi istituti di studi sugli Stati Uniti esistenti in Europa, ad anticipare i nomi dei premiati.
«La Sezione dedicata allo Spettacolo e alle arti visive vede come destinatario Luca Ward, nipote di un Marine, che con la sua voce straordinaria ci ha fatto vivere le emozioni di film epici come “II Gladiatore”.

Antonio Monda, Gianni Letta, l’interprete, Ted Sarandos e Gianni De Gennaro

Nel settore delle Scienze umane, sociali, letterarie ed economiche abbiamo Antonio Monda, scrittore e regista, che da oltre 30 anni nella ormai “sua” New York, intrecciando la cultura americana con quella italiana, ha creato uno spazio di dialogo tra intellettuali e artisti a livello internazionale».

Gianni Letta e Gianni De Gennaro

Ma ancora una volta il settore della scienza – aggiunge De Gennaro – «ci consente di conoscere e premiare un luminare della medicina e della chirurgia, Camillo Ricordi, professore all’Università di Miami e tra i principali esperti mondiali di trapianti cellulari, che con Ia sua opera ha contribuito a salvare molte vite umane».

Il Pair Prize 2025 al Centro Studi Americani

In sala ci sono giornalisti famosi: un nome per tutti, quello di Antonio Di Bella, la storia della Rai a New York, per anni corrispondente, oltre ad essere stato direttore della Tgr, di Rai 3 e Rai News 24.

Gianni Letta e Antonio Monda

Tanti uomini e donne del cinema, imprenditori americani legati all’Italia e manager italiani che hanno legami forti con l’America, studiosi e professori universitari di storia americana, in prima fila accanto a Gianni De Gennaro e Gianni Letta c’è il presidente della Fondazione La Sapienza e storico Rettore dell’Università di Roma Eugenio Gaudio.

La Banda della Polizia di Stato

Ci sono anche i vertici della Polizia, presente con un “pezzo” della storica Banda della Polizia di Stato, guidata dal vice direttore Maestro Roberto Granata, per un saggio d’autore di testi musicali che hanno sempre intrecciato la vita americana con quella italiana, scelta non sempre facile ma che questa volta ha funzionato meravigliosamente bene.

Pair Prize 2025

Il primo ad essere premiato sul palco del Centro Studi Americani è Ted Sarandos, «colui – spiega Gianni Letta – che riceve il premio per la categoria Arti e cultura, amministratore delegato di Netflix, nato in Arizona, che grazie alla sua creatività, alla sua visione ed alla sua cultura, credendo nell’innovazione tecnologica, è riuscito a trasformare un semplice noleggio di Dvd nel principale colosso mondiale dello streaming».

Ted Sarandos

Gianni Letta, da vecchio cronista, spiega il perché la cerimonia della premiazione si apra con il numero-uno di Netflix: «Perché tra poco Ted Sarandos sarà ricevuto ufficialmente al Quirinale dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per i 10 anni di Netflix».

Ted Saranos con Sergio Mattarella al Quirinale

Ma l’occasione serve a Gianni Letta per parlare anche del ruolo straordinario che ha avuto la fiction in Rai e del ruolo strategico che, per oltre 10 anni, ha visto alla guida della fiction una giornalista manager come Tinny Andreatta, oggi vice presidente del Gruppo per i contenuti Italia e presente in sala con Ted Sarandos.

Tinny Andreatta

Storia anche la sua di una eccellenza tutta italiana. Un uomo – aggiunge Gianni Letta riferendosi a Ted Sarandos, che «ha sempre creduto nel talento italiano ed ha portato le storie d’Italia nel mondo», felice, come ama dire lui, «di avere un lavoro che gli consente di raccontare storie a miliardi di persone». Serata davvero piena di suggestioni e di emozioni corali. (giornalistitalia.it)

Pino Nano

LE MOTIVAZIONI DEI PAIR PRIZE 2025

TED SARANDOS

«Ted Sarandos e il Co-Ceo di Netflix, il più grande servizio di streaming al mondo, presente in 190 paesi con oltre 300 milioni di abbonati.

Ted Sarandos

II suo ingresso in Netflix avviene nel 1999, dopo l’incontro con it fondatore Reed Hastings, e da allora ha avuto un ruolo chiave nell’evoluzione dell’azienda. In qualità di Chief Content Officer fino al 2023, Sarandos ha guidato la transizione di Netflix verso la produzione di contenuti originali, iniziata nel 2013 con serie di successo. Nel 2020 6 stato nominato Co-Ceo.
Nel corso della sua carriera, Sarandos ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui l’inclusione nella lista delle 100 persone più influenti di Time Magazine e it Milestone Award della Producers Guild of America. Collabora con istituzioni come l’Aspen Institute, l’American Film Institute e il Paley Center for Media, ed e membro dei consigli di amministrazione di varie organizzazioni culturali, tra cui (l’Academy Museum of Motion Pictures e Spotify. Netflix e attiva in Italia dal 2015 e ha aperto un ufficio a Roma nel 2022, investendo costantemente nella produzione di film e serie italiane che hanno ottenuto, successo sia nazionale che internazionale, come “La legge di Lidia Roth”, “È stata la mano di Dio”, “II Gattopardo”, “II treno dei bambini” e altri. Grazie alla diffusione globale del servizio, le opere italiane raggiungono un pubblico internazionale, contribuendo alla promozione della cultura e delle città italiane».

ANTONIO MONDA

Antonio Monda e Gianni Letta

«Con una carriera the unisce la scrittura, la regia e l’insegnamento universitario, Antonio Monda è tra i più attivi promotori del dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti. Trasferitosi a New York più di trent’anni fa, dove insegna presso il Film and Television Department della New York University, ha fatto della metropoli americana un luogo di incontro tra artisti e intellettuali delle due culture, grazie a iniziative come il festival “Le Conversazioni” e le retrospettive curate per il MoMa e il Lincoln Center. È stato anche direttore artistico della Festa del Cinema di Roma. I suoi romanzi e saggi sul cinema americano hanno contribuito a rafforzare la conoscenza reciproca tra i due Paesi. Per il suo straordinario impegno, il Centro Studi Americani lo annovera tra i vincitori del Premio Pair 2025».

LUCA WARD

Luca Ward

«Dare voce al mondo: e questo il talento che Luca Ward esercita da oltre quarant’anni, attraverso un lavoro che ha permesso a milioni di spettatori italiani di entrare in contatto con le grandi stone e i protagonisti del cinema e della televisione statunitense. Con la sua inconfondibile profondità interpretative, ha saputo incarnare le sfumature dei più grandi divi internazionali, tra i quali Russell Crowe, Samuel L. Jackson, Keanu Reeves e Hugh Grant. Attore di grande talento e carisma, ha dato volto e corpo a personaggi memorabili per il piccolo e grande schermo, dimostrando una versatilità che lo consacra come una figura di spicco nel panorama artistico italiano. Nipote di un ufficiale americano, Ward incarna con questa sua duplice anima di attore e doppiatore l’essenza stessa del dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti. ”Onde Ribelli” è stato uno dei suoi ultimi documentari realizzati per la Rai e interamente dedicato alla storia delle Radio Libere».

CAMILLO RICORDI

Camillo Ricordi

«Le ricerche del prof. Ricordi hanno permesso di comprendere molti meccanismi fisiopatologici del Diabete. Ha condotto con successo it primo trapianto di isole pancreatiche (contenenti le cellule produttrici di insulina) derivate da cellule staminali, per it trattamento delle gravi forme di diabete di tipo 1. Nel 2020 ha guidato it team internazionale the ha completato con successo il primo studio controllato approvato dalla Fda per il trattamento dei casi più gravi di Covid 19, con infusioni di cellule mesenchimali stromali (Msc) ottenute dal cordone ombelicale di neonati sani.
II gruppo di ricerca del prof. Ricordi ha sviluppato sistemi originali di terapia cellulare basate sulle cellule staminali indotte per combattere la senescenza in alcune malattie congenite ad invecchiamento precoce. II suo lavoro, punto di riferimento per la comunità internazionale, rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra Italia e Stati Uniti possa tradursi in progresso scientifico e speranza per milioni di pazienti». (giornalistitalia.it)

 

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