Da sinistra. Giuseppe Gulletta, Ezio Ercole, Vittorio Falco e Orazio Raffa

ROMA – La notizia tanto attesa è arrivata. I Ministeri vigilanti hanno approvato la delibera n. 6 del Comitato Amministratore dell’Inpgi 2 che da diritto a seimila colleghi iscritti alla Gestione Separata di usufruire dei servizi della Casagit per tre anni. Lo ha comunicato Marina Macelloni, presidente dell’Inpgi, nel corso di un incontro con i componenti del Comitato Amministratore. Adesso per renderla operativa è necessario che gli uffici dell’Inpgi e della Casagit sottoscrivano una convenzione per definire tutti i punti dell’accordo.

Marina Macelloni

Soddisfazione viene espressa da “Stampa Libera e Indipendente”, la componente di maggioranza del Comitato Amministratore dell’Inpgi rappresentata dal vicepresidente vicario Giuseppe Gulletta e dai consiglieri Ezio Ercole, Vittorio Falco e Orazio Raffa, che governano l’istituto assieme a Marina Macelloni ed agli altri due consiglieri di maggioranza federale, Nicola Chiarini e Massimo Marciano, ed ai rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Mauro Marè) e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Antonio Funiciello).
La Gestione Separata ha stanziato tre milioni di euro annui, per un periodo sperimentale di tre anni, per un totale complessivo, quindi, di 9 milioni di euro, destinati al finanziamento di un programma di assistenza sanitaria integrativa dal costo unitario di 500 euro l’anno per ciascun aderente. L’onere sarà posto integralmente a carico della Gestione Separata dell’Inpgi.
Possono usufruire della convenzione:

  • Mimma Iorio

    i colleghi che risultino regolarmente iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata e non siano titolari di alcun trattamento pensionistico, con esclusione pertanto, di coloro che risultino iscritti anche ad una qualunque forma di previdenza obbligatoria diversa, ivi compresa quella presso la gestione sostitutiva dell’AGO presso l’Istituto;

  • siano in regola con i relativi adempimenti contributivi;
  • abbiano percepito nell’ultimo triennio un compenso medio annuo compreso tra un minimo di 2.100 euro ad un massimo di 30.000 euro.

L’approvazione della delibera è la prima misura di tutela per i giornalisti iscritti alla Gestione separata e al termine del periodo sperimentale l’Istituto procederà ad una valutazione dell’andamento della misura al fine di adottare successivi provvedimenti al riguardo.
Nei prossimi giorni gli uffici amministrativi dei due istituti di categoria, guidati dai rispettivi direttori generali, Mimma Iorio per l’Inpgi, e Francesco Matteoli per la Casagit, stileranno la convenzione che prima di diventare operativa dovrà essere approvata dal Comitato Amministratore dell’Inpgi. (giornalistitalia.it)

 

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