Il presidente della Regione Siciliana annuncia l’accelerazione della procedura di esproprio

Impastato: il casolare dell’omicidio sarà degli onesti

Peppino Impastato

PALERMO – «Nel giorno del 42° anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato, la Regione compie un ulteriore passo avanti nella procedura di esproprio dell’edificio rurale di Cinisi dove fu ucciso il giornalista siciliano». Lo rende noto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha dato disposizioni agli uffici di accelerare al massimo le procedure.

Nello Musumeci

È stato, infatti, registrato in ragioneria il decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, di determinazione dell’indennità provvisoria di espropriazione in favore della ditta proprietaria del casolare e del terreno rurale circostante, secondo la stima redatta dalla Soprintendenza di Palermo.
«Quel luogo di violenza mafiosa – sottolinea Musumeci – appartiene ormai idealmente al patrimonio di tutti i siciliani onesti, al di là delle collocazioni. Acquisire il casolare e salvaguardarlo, quindi, è il necessario atto consequenziale che la Regione e gli enti locali hanno il dovere di compiere».

Leoluca Orlando

Sempre oggi, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha ricordato che «la morte di Peppino Impastato ha segnato uno dei punti più tragici e perversi della permeabilità sino  alla identificazione fra istituzioni pubbliche e private e mafia che assumeva a volte anche il volto dello Stato».
«Ricordare la sua morte, ma soprattutto la sua vita, – ha aggiunto il sindacato di Palermo – impegnato con le armi della cultura, dell’informazione e dell’ironia contro la violenza fisica e culturale della mafia, non è solo un modo per continuare a rendere un doveroso omaggio, ma è anche un modo per ricordare quanto quelle armi siano tutt’ora un grande strumento, unito alla repressione giudiziaria, per contrastare le mafie di ogni tipo». (giornalistitalia.it)

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