Al “pubblicista del secolo” la IX edizione dell’alloro andato due volte a Giornalisti Italia

Il Premio Argil onora il suo ideatore Gino Falleri

Gino Falleri (Mercatello sul Metauro – Pesaro Urbino, 8 luglio 1926 – Roma 18 marzo 2019)

ROMA – La IX edizione del “Premio Giornalistico Internazionale Argil – Italian Excellence Award” rende omaggio al suo ideatore Gino Falleri, che il nostro Giornalisti Italia ha definito “il pubblicista del secolo”, scomparso sette anni fa, all’età di 92 anni, dopo una vita dedicata al giornalismo per il quale ha condotto tante battaglie, specialmente in difesa dei pubblicisti, di cui incarnava anima e memoria storica, in nome dei valori etici e deontologici della professione.

Gino Falleri e Carlo Parisi

«Ci sentivamo spesso – ricorda il direttore Carlo Parisi – e altrettanto spesso, negli istituti di categoria, ci incontravamo per studiare tutte le “strategie” possibili per tenere alto il nome della professione giornalistica. “Strategie” non sempre comprese da tutti e, pertanto, da trattare “col cecio in bocca”, ma sempre finalizzate al bene comune. Gino era una risorsa preziosa per la categoria dei giornalisti, che deve a lui importanti risultati raggiunti per quanto riguarda l’istituzione degli uffici stampa e il riconoscimento dei diritti di chi vi lavora».
«Rimarrà sempre vivo – sottolinea Carlo Parisi – il suo monito ad andare “sempre avanti” nonostante le difficoltà, le delusioni e i tradimenti di tanti compagni di avventura».

Manuela Biancospino e Roberto Rossi

A portare avanti il premio il suo luogotenente Roberto Rossi, naturale erede alla vicepresidenza dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, dopo tanti anni di Consiglio nazionale. L’evento, del resto, Gino Falleri l’aveva ideato assieme a due suoi storici collaboratori, Roberto Rossi e Carlo Felice Corsetti, grazie a una visione culturale profonda: «valorizzare non solo il talento contemporaneo, ma il legame tra le radici più antiche della civiltà europea e la capacità moderna di raccontare l’Italia sulla scena globale». In un contesto in cui il giornalismo assume un ruolo centrale attraverso il racconto di progetti e valori che rappresentano il meglio del Paese, il Premio Argil non è, dunque, soltanto una celebrazione, ma anche un’importante occasione di confronto tra uomini e donne della comunicazione.
Un momento di riflessione e condivisione volto a valorizzare e diffondere la conoscenza delle nostre eccellenze in ogni settore, trasformandole in narrazioni globali capaci di ispirare e rafforzare il legame culturale tra l’Italia e il mondo.
La nona edizione del Premio Argil si terrà martedì prossimo, 17 marzo, alle ore 15.30, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, promossa appunto dal Gruppo giornalisti Gino Falleri con la Fondazione Eurispes e Confimprese Italia. La direzione organizzativa è di Manuela Biancospino, componente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
Oltre Gino Falleri alla memoria, i premiati per l’edizione 2026 sono: il prof. Federico Faggin, fisico e inventore del primo microprocessore; mons. Marco Malizia, consigliere ecclesiastico del ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale;

Padre Paolo Benanti

Lamberto Giannini, prefetto di Roma; la principessa Elettra Marconi; padre Paolo Benanti, teologo e componente della Commissione Onu sull’Intelligenza artificiale; Gigliola Cinquetti, cantante, scrittrice, attrice e conduttrice televisiva; l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Affari Internazionali; l’Arma dei Carabinieri; l’on. Simonetta Matone, magistrato e deputato della Repubblica; Tommaso Miele, presidente aggiunto della Corte dei conti; Giusy Versace, campionessa paralimpica e senatrice della Repubblica; Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; Dario Salvatori, critico e storico della musica; il prof. Marco Lacchini, docente ordinario di Economia aziendale e prorettore dell’Università di Cassino; Andrea Garibaldi, direttore di Professione Reporter; Susy Montante, cofondatrice e direttore della Fondazione Eurispes;

Giusy Versace

Anna Maria Di Blasio, medico e imprenditrice. Un riconoscimento speciale sarà consegnato a Roberto Falleri e Antonella Sperati e una targa di merito al sen. Giovanni Mauro, presidente del quotidiano L’Identità, «per il contributo innovativo e coraggioso apportato al panorama editoriale nazionale, al servizio dei cittadini e della libertà di informazione».
Argil, definito il “nonno d’Europa”, è uno dei più antichi resti umani rinvenuti nel Vecchio Continente, che risale a circa 400.000 anni fa, scoperto a Ceprano, nel Lazio. Il riferimento simbolico ad Argil sottolinea che l’Italia non è soltanto un Paese di eccellenze contemporanee, ma una civiltà che affonda le proprie radici nella preistoria europea, da cui nascono cultura, valori e visione.

Dario Salvatori

Il Premio Argil lega idealmente passato e presente, riconoscendo giornalisti, comunicatori, Istituzioni e imprese che hanno saputo esprimere e raccontare al massimo livello la qualità, il sapere, il talento e l’umanità tipicamente italiani, diventando veri ambasciatori dell’Italia nel mondo.
Il Premio è dedicato al giornalismo suddiviso per settori specializzati, allo scopo di valorizzare il ruolo dell’informazione nella costruzione della reputazione del Paese, con particolare attenzione ai temi dell’Europa e a Valori & Umanità, come elementi centrali del racconto contemporaneo dell’Italia.
Nel corso delle edizioni precedenti, il Premio Argil è stato conferito a numerose figure di primo piano del panorama istituzionale, culturale, giornalistico e artistico, tra cui Piero Angela, Giuseppe Tornatore, Monica Maggioni, Antonio Tajani, Roberto Giacobbo, Frans Timmermans e numerose altre figure che hanno segnato il racconto dell’Italia nel mondo. Per ben due volte, nella Sezione Web, è andato ai due fondatori di Giornalisti Italia: nel 2011 al direttore Carlo Parisi (all’epoca direttore dell’antesignano Giornalisti Calabria) e nel 2016 a Nicoletta Giorgetti, coordinatrice di Giornalisti Italia.

Serrone (Frosinone) 3 luglio 2016: Nicoletta Giorgetti riceve il Premio Giornalistico Internazionale Argil per il Web da Carlo Felice Corsetti e Gino Falleri (Foto Giornalisti Italia)

Attraverso questo riconoscimento, il Premio Argil intende celebrare coloro che, con il proprio operato, hanno contribuito in modo significativo alla crescita sociale, culturale ed economica della nazione, valorizzati dal ruolo fondamentale del giornalismo nel raccontare le eccellenze italiane, rafforzando così il nostro Paese come punto di riferimento nel dialogo internazionale. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui portali e sui social di Eurocomunicazione. (giornalistitalia.it)

 

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