Il giornalista narra la storia di Vittorio Staccione, il calciatore che si oppose al regime

“Il mediano di Mauthausen” di Francesco Veltri

Francesco Veltri

SANTARCANGELO DI ROMAGNA (Rimini) – Dal 17 dicembre il libreria “Il mediano di Mauthausen. Storia di Vittorio Staccione, il calciatore che si oppose al regime” (Diarkos Editore, 256 pagine, 18 euro). Questa è la storia di un calciatore. Ma non un calciatore qualunque.

Vittorio Staccione (nato a Torino il 9 aprile 1904, arrestato dalla polizia a Madonna di Campagna e consegnato alle SS il 12 marzo 1944, deportato a Mauthasen il 20 marzo 1944, assassinato a Gusen il 16 marzo 1945)

Si chiama Vittorio Staccione, e la sua vita cambia radicalmente in un freddo pomeriggio d’inverno del 1915, nella Torino operaia. Ha appena undici anni e sta giocando a pallone insieme ai suoi amici del quartiere quando viene notato da Enrico Bachmann, il mitico capitano granata, che gli chiede: «Ti andrebbe di allenarti con i ragazzi del settore giovanile?». Vittorio risponde di sì. Una svolta che è per sempre.
In pochi anni diventerà un elemento importante del Torino, fino alla conquista dello scudetto insieme a campioni assoluti come Libonatti, Baloncieri e Rossetti. Ma alla passione per il calcio, Vittorio, spinto da suo fratello Francesco, alterna quella per la militanza politica, condotta dalla parte della classe operaia, dei contadini, degli sfruttati, di tutti gli uomini e le donne assetati di giustizia. Una scelta di resistenza che, in un periodo in cui la dittatura fascista inizia a perseguitare chi non si allinea al regime di Benito Mussolini, pagherà molto cara: nell’inferno sulla terra dei lager nazisti.

Francesco Veltri

Una vicenda di grande valore morale e civile, riscoperta e raccontata dal giornalista Francesco Veltri grazie alla collaborazione di Federico Molinario, pronipote del “mediano di Mauthausen”, che ancora oggi risplende nell’esempio di dignità e lotta lasciatoci da Vittorio Staccione.
«Vittorio Staccione – spiega Molinario – è la dimostrazione storica della ricerca dell’uguaglianza tra le persone e della comprensione reciproca, della voglia di socialità e democrazia. Questa figura, ingenua per alcuni versi, idealista e genuina negli atteggiamenti, ha attraversato, e purtroppo subito in modo tragicamente ultimativo, il periodo più buio della storia umana recente. Egli ci ha lasciato un’eredità immensa, ed è nostro dovere non dimenticare e rinnovare tale messaggio di fraternità, uguaglianza e sportività».

La formazione della Fiorentina nel campionato 1928-29, da sinistra: Tommasi, Staccione, Paniati, Meucci, Salvatorini, Borgato e Pilati Accosciati; De Santis, Sernagiotto, Bassi e Giacomelli

«Il 24 settembre 2019 – ricorda Francesco Veltri – usciva nelle librerie “Il mediano di Mauthausen”, una storia lontana e al tempo stesso vicinissima, commovente e potente, che ho avuto il privilegio di raccontare dopo un lungo lavoro di ricerca.

Vittorio Staccione

Oggi, a 80 anni dalla morte di Vittorio Staccione, il libro torna in una nuova edizione pubblicata da Diarkos: una veste grafica rinnovata e una raccolta ancora più ricca di foto d’epoca (Staccione con le maglie di Torino, Cremonese, Fiorentina e Cosenza) insieme a nuovi contenuti sulla sua vita straordinaria. Ho sperato fin dal primo giorno che questa storia potesse arrivare sempre più lontano. Che il cuore e la forza di questo piccolo grande eroe antifascista continuassero a parlare alle persone di oggi. Un grazie speciale a Diarkos per aver dato nuova vita al progetto e a Federico Molinario, pronipote di Vittorio, per la sua amicizia e per il prezioso aiuto in tutti questi anni». (giornalistitalia.it)

Gloria Pisana

CHI È FRANCESCO VELTRI

Nato a Cosenza il 2 maggio 1979, Francesco Veltri, laureato in Comunicazione e Dams all’Università della Calabria, è giornalista professionista iscritto all’Ordine della Calabria dal 28 ottobre 2006.

Francesco Veltri

Ha lavorato nelle redazioni di numerose testate tra cui L’Ora della Calabria, La Provincia Cosentina, Cronache delle Calabrie, Rlb. È stato addetto stampa del Cosenza calcio nella stagione 2009/2010. Dal 2015 collabora con Mmasciata.it testata per la quale ha ideato la rubrica L’Inespresso. Dal 2022 lavora per il Corriere della Calabria.
Ha pubblicato: nel 2019 il libro “Il mediano di Mauthausen” edito da Diarkos (Gruppo Rusconi), nel 2024 “Basta. Storia di un allenatore minore” edito da Edizioni Ultra (Gruppo Lit) e nel 2025 “Il mediano di Mauthausen. Storia di Vittorio Staccione, il calciatore che si oppose al regime” (Diarkos Editore). (giornalistitalia.it)

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