Già direttore de Il Tempo e autore di Porta a Porta è stato colpito da un infarto a 60 anni

Il giornalista Roberto Arditti è in prognosi riservata

Roberto Arditti

ROMA – «Le condizioni di Roberto Arditti, ricoverato nella notte in terapia intensiva in seguito ad un arresto cardiaco, sono estremamente gravi». Lo afferma l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma in un bollettino ufficiale nel quale si smentisce la notizia sulla sua morte diffusa da agenzie di stampa e siti web. «L’uomo – si legge nel bollettino – è sottoposto a un supporto intensivo delle funzioni vitali. La prognosi è strettamente riservata».
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato in discipline economiche e sociali all’Università Bocconi di Milano, Roberto Arditti, è giornalista professionista iscritto all’Ordine della Lombardia dal 6 febbraio 1995.

Roberto Arditti

Arditti è stato dirigente della Gioventù Repubblicana e ha lavorato dal 1987 al 1992 nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini. Dal 1992 al 1997 è stato direttore delle news di Rtl 102.5, rete per cui ha anche condotto la trasmissione “L’indignato speciale” con Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani. Dal 1997 al 2001 e dal 2002 al 2007 è stato anche autore del programma di Bruno Vespa “Porta a Porta” su Rai 1.
Durante il governo Berlusconi II, insediatosi nel 2001, è stato portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. Dal dicembre 2008 al gennaio 2010 è stato direttore del quotidiano Il Tempo.  Con Swg ha fondato la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali. Direttore comunicazione e relazioni esterne di Expo 2015, dallo stesso anno al 2018 è stato consigliere d’Amministrazione del Centro Studi Americani.

Roberto Arditti

Da aprile 2018 è stato direttore editoriale e membro del consiglio di amministrazione di Base Per Altezza, società che edita le testate Formiche, Formiche.net ed Airpress. Tra le sue pubblicazioni: “Obiettivi quasi sbagliati”, Sperling & Kupfer, 2007;  “La Guerra in casa”, Rai Libri, 2023; “Rompere l’assedio”, Paesi Edizioni, 2024; “Hard Power – perché la guerra cambia la storia”, Giubilei Regnani, 2025.
Ha collaborato, tra gli altri, con il quotidiano Il Foglio e la testata online Linkiesta. Recentemente aveva pubblicato i libri “Hard Power” con Giubilei Regnani editore e “Piumini e catene. Storie di maranza” con Alessio Gallicola (Curcio editore). (giornalistitalia.it)

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