MILANO – «Oggi il nostro giornale ha un po’ cambiato aspetto, anche se molti lettori apprezzeranno questi cambiamenti con il tempo. Noi stiamo cercando di rendere il nostro prodotto sempre più appetibile, ci auguriamo di andare incontro alle vostre aspettative e ci impegniamo quotidianamente a migliorare il servizio».
Vittorio Feltri presenta, così, la nuova veste grafica del quotidiano che, a 25 anni dalla scomparsa del fondatore Indro Montanelli, da oggi ha una nuova forma per rendere ancora più riconoscibile una voce che da oltre mezzo secolo attraversa il dibattito pubblico italiano.
«Il Giornale – sottolinea Feltri – vive della sua tradizione e non si può fare almeno di leggerlo. Non è la vita, ma racconta la vita: e a leggerlo capisci che proprio la vita, qualche volta fa schifo, qualche volta no. Speriamo che vi porti almeno un po’ di buonumore».
Insomma, «non un semplice restyling, ma una diversa architettura dell’informazione, pensata per restituire centralità alle notizie, forza alle scelte editoriali e ordine alla complessità del presente». La data scelta coincide con il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Indro Montanelli. Non un richiamo soltanto celebrativo, ma un riferimento preciso alla storia da cui Il Giornale proviene.
«Montanelli – ricorda Il Giornale – fondò un quotidiano che non voleva limitarsi a registrare i fatti, ma pretendeva di interpretarli, ordinarli e, quando necessario, contraddire il senso comune. È a questa idea di giornalismo che il nuovo progetto intende restare fedele. La nuova impostazione grafica rende la prima pagina più selettiva, le aperture più nette e il percorso di lettura più chiaro. Titoli, fotografie, analisi e approfondimenti vengono organizzati secondo una gerarchia più evidente, capace di alternare sintesi e profondità. Non una somma di contenuti, ma un giornale che dichiara ogni giorno ciò che ritiene importante e se ne assume la responsabilità».
«Al lettore – spiega Il Giornale – non viene offerta una semplice successione di contenuti, ma un percorso, una struttura visiva ed editoriale che seleziona, interpreta e indica ciò che conta. Un quotidiano più contemporaneo nella forma, senza rinunciare alla propria identità e alla responsabilità di un punto di vista. Il rinnovamento della carta anticipa di ventiquattro ore un secondo passaggio strategico».
Da domani, 23 luglio, entrerà in funzione anche il nuovo Content Management System basato su Arc XP, la piattaforma tecnologica nata dall’esperienza del Washington Post e scelta da Editoria Italia per accompagnare la trasformazione digitale delle proprie testate. Il sistema integrerà in un’unica infrastruttura la gestione di siti, applicazioni, contenuti multimediali, abbonamenti e pubblicità digitale, mettendo a disposizione delle redazioni strumenti evoluti per la produzione, la distribuzione e la valorizzazione dell’informazione.
Un progetto che segna l’ingresso di Editoria Italia in un ecosistema tecnologico internazionale e pone le basi per una nuova fase di sviluppo editoriale. «Stiamo progettando il Giornale del futuro – afferma il direttore Tommaso Cerno – e lo facciamo nel segno del nostro fondatore Indro Montanelli, che è già tornato con il proprio nome sotto la testata che ha inventato. Una testata da sempre controcorrente. Noi, che con responsabilità ereditiamo quella storia, abbiamo preparato un grande cambiamento. Da oggi il nostro quotidiano cambia ma resta lo stesso per energia e capacità di vedere le cose con i propri occhi, mostrando la faccia e andando controcorrente. Perché non puoi sapere dove vai, se non ti ricordi da dove vieni». (giornalistitalia.it)








CONVENZIONI







