REGGIO CALABRIA – “Il Futuro è adesso. Per un nuovo umanesimo digitale”. Reggio Calabria si prepara ad accogliere un importante momento di riflessione sul rapporto tra tecnologia, informazione e società.
Domani, mercoledì 6 maggio, alle ore 10, il Polo culturale “Mattia Preti” del Consiglio regionale della Calabria ospiterà, infatti, l’iniziativa promossa dal Corecom Calabria nell’ambito delle attività dedicate all’evoluzione della comunicazione nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’evento riunirà rappresentanti delle istituzioni, professionisti dell’informazione, accademici ed esperti per affrontare un tema sempre più centrale: governare il cambiamento digitale senza perdere di vista i valori umani, la qualità dell’informazione e i diritti dei cittadini.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e della giornalista Carola Barbato, coordinatrice nazionale dei Corecom.
A seguire, tre panel tematici nei quali i componenti del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, Mario Mazza e Pasquale Petrolo) guideranno il confronto: il primo su “Informazione, intelligenza artificiale e democrazia” con Carlo Parisi (direttore di Giornalisti Italia e segretario generale della Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione),
Giuseppe Soluri (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria) e Massimo Fedele (direttore di Rai Calabria); il secondo focalizzato su “Diritti, istituzioni e governance del futuro digitale” con Rosario Maria Infantino (presidente dell’Unione Ordini Forensi della Calabria), Maurizio Priolo (direttore del Corecom Calabria) e il giornalista Francesco Chindemi; il terzo incentrato su “Umanesimo digitale, educazione e comunità educante” con mons. Attilio Nostro (vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e segretario della Cec), Carlo Gelosi (direttore del Dipartimento Scienze della Società e della Formazione dell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria) e il giornalista Mimmo Famularo (direttore ed editore di Calabria 7).
L’avv. Fulvio Scarpino, presidente del Corecom Calabria, sottolinea il senso dell’incontro: «Siamo di fronte a una trasformazione epocale che impone alle istituzioni e ai professionisti della comunicazione una nuova responsabilità. L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale che metta al centro la persona, garantendo qualità dell’informazione e tutela dei diritti».
Sulla stessa linea l’avv. Mario Mazza, componente del Comitato, evidenzia la necessità di una visione condivisa: «Non possiamo subire l’innovazione tecnologica, dobbiamo governarla. Servono regole chiare, ma anche una cultura digitale diffusa che consenta ai cittadini di essere protagonisti consapevoli».
Per il giornalista Pasquale Petrolo, componente del Corecom Calabria, il nodo cruciale resta quello dell’informazione: «L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma pone interrogativi profondi sul futuro del giornalismo. Difendere pluralismo e affidabilità delle notizie è oggi una priorità. In questo scenario, l’umanesimo digitale deve divenire un riferimento concreto riportando al centro l’individuo e l’etica».
Nel secondo panel interverrà anche il direttore del Corecom Calabria, Maurizio Priolo, che richiama l’importanza del ruolo pubblico: «Le istituzioni sono chiamate a guidare questo processo, promuovendo modelli di governance capaci di coniugare innovazione, trasparenza e tutela dei cittadini nell’ambiente digitale, con particolare attenzione alle sfide poste dall’intelligenza artificiale».
L’iniziativa si concluderà con una conversazione aperta tra i partecipanti, con l’obiettivo di tradurre il confronto in una proposta concreta: una “Carta calabrese per l’umanesimo digitale”, che possa rappresentare un punto di riferimento per il territorio e contribuire al dibattito nazionale.
In un tempo in cui la tecnologia ridefinisce rapidamente i confini della comunicazione e della convivenza civile, l’appuntamento promosso dal Corecom della Calabria si propone come uno spazio di dialogo e costruzione, per ribadire che il futuro digitale non è solo una questione di innovazione, ma soprattutto di valori. (giornalistitalia.it)











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