Da sinistra: Piero Sansonetti e Carlo Fusi

ROMA – «Questo è l’ultimo numero del Dubbio che firmo come direttore. Da domani il direttore sarà Carlo Fusi, al quale faccio tutti i miei migliori auguri». Piero Sansonetti si congeda, così, dal quotidiano che ha fondato e diretto, per quasi tre anni, per conto della “Edizioni Diritti e Ragione” di proprietà del Consiglio nazionale forense. Una linea editoriale “ispirata al garantismo, in opposizione al cosiddetto giustizialismo”, ha sempre tenuto a precisare Sansonetti, che evidentemente non va più di moda di questi tempi al punto che la proprietà ha deciso di cambiare marcia.
«Per me – scrive, infatti, Sandonetti nell’editoriale di oggi – sono stati anni molto belli, faticosi, che ho speso nella mia battaglia garantista. Sapevo benissimo che non è affatto facile essere garantisti: è una posizione scomoda. E ancora più scomoda per chi – rarissimo – oltre ad essere garantista è anche di sinistra. A me è capitata questa doppia disgrazia. Cercherò adesso qualche altro luogo dove provare a continuare la mia battaglia. Grazie a tutti e un abbraccio affettuoso alla redazione e ai lettori».
Al posto di Sansonetti viene promosso Carlo Fusi, 64 anni, già notista politico del quotidiano di via del Governo Vecchio. Un uomo di grande esperienza che ha cominciato al Globo per poi passare all’Ansa, nella redazione politico-parlamentare, come resocontista d’aula. Nell’agosto del 1988 è stato assunto al quotidiano Il Messaggero, dove è rimasto fino al 2014 percorrendo tutti i passaggi nel servizio politico: cronista, analista, commentatore, titolare di una rubrica di analisi e commento intitolata “Il Mosaico”. Sempre per conto del Messaggero ha seguito, in qualità di inviato, alcuni dei più importanti avvenimenti internazionali, compreso l’attacco alle Torri Gemelle del settembre 2001.
«Il Dubbio – evidenzia il giornale – rappresenta un esperimento unico nell’editoria italiana. Fondato nel 2016 su iniziativa di Andrea Mascherin, presidente del Consiglio nazionale forense, che rappresenta per legge i 243 mila avvocati attivi in Italia, è tuttavia un quotidiano generalista attento in particolare al tema della salvaguardia dei diritti. Conta oltre 40 mila abbonamenti e una diffusione nelle edicole che verrà rinforzata a partire dalle prossime settimane con una presenza più attiva a Milano e a seguire in altre città italiane».
Appresa la notizia, i giornalisti del Dubbio, riuniti in assemblea, “salutano e ringraziano Piero Sansonetti, fondatore e anima stessa del giornale. Grazie al suo lavoro, in pochissimi anni il Dubbio è diventato un punto di riferimento nel panorama editoriale».
«Le battaglie di Piero – ricordano i colleghi – sui diritti e le garanzie hanno suscitato l’attenzione della politica e del mondo della giustizia, riuscendo a portare al centro del dibattito pubblico i valori del garantismo e del dititto di difesa. Ma soprattutto, la redazione del Dubbio ringrazia Piero per la libertà con la quale ha permesso a tutti di lavorare».
Nello stesso tempo i giornalisti «danno il benvenuto al nuovo direttore, Carlo Fusi, che ha condiviso con la redazione il percorso di questi tre anni, convinti che saprà difendere l’autorevolezza, l’indipendenza e i livelli occupazionali del giornale con la stessa forza di chi lo ha preceduto». (giornalistitalia.it)

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