Una novità per il giornale di Macugnaga, 60 anni di storia, tra i primi free press delle Alpi

Il Coronavirus mette on line “Il Rosa”

Il Rosa: il primo numero del 2020 è on line

MACUGNAGA (Verbano-Cusio-Ossola) – Il giornale di Macugnaga “Il Rosa” è un quadrimestrale cartaceo, ma l’ultimo numero (che avrebbe dovuto andare in edicola oggi) viene diffuso on line per colpa del Coronavirus.
È, infatti, possibile scaricare il periodico in formato Pdf dal sito wwwilrosa.info. La lettura è assolutamente free. Un’idea motivata dalla necessità di non perdere il contatto con i lettori.
Ed è persino possibile che, una volta finita questa bufera, “Il Rosa” on line possa rimanere affiancandosi al cartaceo.
Il direttore è il giornalista Paolo Crosa Lenz, redattore del bisettimanale “Le Rive” che propone articoli sulla cultura e l’ambiente nelle terre tra il Sesia e il Ticino.
Paolo Crosa Lenz, dal 1982, è iscritto all’Ordine dei giornalisti come pubblicista.
«Il giornale – commenta il direttore – è una vera testimonianza delle nostre montagne. Sì! Perché raccontiamo il territorio, la vita di tutti i giorni».

Paolo Crosa Lenz

“Il Rosa” è rosa perché parla del monte Rosa e perché le sue pagine usano quel colore che – secondo gli editori – è positivo, segno di speranza e ispiratore di sentimenti caldi.
In questo periodo di Coronavirus è quello che serve.
Da oltre cinquant’anni, è il primo periodico free press delle Alpi nella zona di Macugnaga e nella Valle Anzasca.
Gli abbonati, generalmente, contribuiscono alla vita del giornale con una donazione volontaria.
Ovviamente, per tenere in piedi la pubblicazione, occorrono volontari «che scrivono – commenta Walter Bettoni, caporedattore de “Il Rosa” – per l’affetto che nutrono per questa terra, le sue montagne e la sua gente».
In questo numero, gli articoli principali riguardano il Coronavirus e come  l’infezione cambia la vita in montagna.
Altri articoli sono dedicati alla diga di Quarazza e al lago delle Fate, zone di vacanza e di divertimento che, oggi, sono avvolti in un silenzio surreale.
Poi, ancora, le rubriche sulle escursioni, i piatti tipici e il vino del territorio.
“Il Rosa” nasce nel dicembre 1962, in concomitanza con l’inaugurazione della funivia Alpe Bill. All’inizio è mensile.
A editarlo, l’Azienda Autonoma di Soggiorno di Macugnaga, presidente Carlo Ravasio. A quel tempo,  è sostenuto dall’Associazione “Amici di Macugnaga”, che aveva in Renato Dolfin un punto di riferimento.
Dopo la loro scomparsa, subentra un nuovo gruppo dirigente: la Cooperativa editoriale Il Rosa.
Direttore responsabile è Piero Sandonnini e, dal 1997, Paolo Crosa Lenz.
Il giornale si qualifica come “indipendente” e aggiunge di non essere frutto di iniziativa imprenditoriali o politiche. Si tratta di ventiquattro pagine che rappresentano una specie di “tutto-montagne”. Tiratura: 10 mila copie.
Quando la crisi dell’editoria si fa sentire, la presenza in edicola si dirada fino a presentare 3 numeri all’anno: all’inizio della primavera, nei primi giorni dell’estate e a fine dell’autunno. (giornalistitalia.it)

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