Laura e Silvia applaudite vincitrici a Siena assieme a Federico Fazzuoli e Luca Luchini

Il 45° Premio Mario Celli alle gemelle Squizzato

Mario Celli e le gemelle Silvia e Laura Squizzato che ricevono il Premio nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico di Siena

SIENA – Pubblico delle grandi occasioni, nella suggestiva cornice del Palazzo Pubblico di Siena, che nella Sala delle Lupe ha ospitato la 45ª edizione del prestigioso “Premio Televisivo e Giornalistico Mario Celli”. Un omaggio al passato che guarda al futuro, nel nome del giornalismo e dell’arte che sanno ancora emozionare, raccontare e unire.

Nicoletta Fabio, sindaco di Siena

Il Premio intitolato al giornalista e scrittore Mario Celli, ideatore di tante iniziative letterarie e fondatore dello storico settimanale “Il Campo di Siena”, entrato a far parte della storia di Siena è promosso dal Comune di Siena e dal Centro Studi Mario Celli in collaborazione con il giornale “La Voce del Campo”.
«Mario Celli – ha, infatti, ricordato il sindaco Nicoletta Fabio – è una figura di riferimento della vita giornalistica e culturale cittadina e il premio è una sorta di ponte tra tradizione e innovazione. La nostra città continua a credere nel valore delle persone, non solo per competenza, ma per la loro umanità».

L’artista Mario Pizzichini, che ha realizzato il Premio Mario Celli

Quest’anno, l’opera esclusiva dell’artista senese Carlo Pizzichini è stata consegnata a quattro personaggi che, con il loro talento, hanno saputo trasformare la passione in eccellenza e dedizione nel loro campo, distinguendosi per impegno e visione: le gemelle Laura e Silvia Squizzato, giornaliste professioniste iscritte all’Ordine della Lombardia dal 10 maggio 1994, inviate del Tg2 della Rai, il conduttore e sceneggiatore televisivo Federico Fazzuoli e il giornalista e scrittore Luca Luchini.
A presentare i vincitori dell’edizione 2026 sono stati il direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana, Nicola Sani, l’assessore alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, lo storico medievalista Giovanni Mazzini.
Le gemelle Laura e Silvia Squizzato, nate a Brescia e laureate in Lettere Antiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella vita e nella professione hanno condiviso praticamente tutto. Laura ha collaborato come giornalista a La Gazzetta di Brescia, Bresciaoggi, Telelombardia, Vero, Corriere della Sera, D-La Repubblica delle donne, La Prealpina e Omnimilano.

Laura Squizzato

Dal 2006 lavora in Rai come conduttrice e inviata di programmi di vario genere. Nel 2008 e 2009 ha condotto con la Silvia una rubrica nel programma di Rai 2 “Insieme sul Due” e dal 2009 al 2014, sempre con Silvia, i collegamenti in diretta dai comuni italiani in gara nel programma di Rai 2 “Mezzogiorno in famiglia”, condotto da Amadeus con la regia di Michele Guardì.
Sempre con la sorella gemella ha lavorato nel cinema nel 2011 (nel film “Gianni e le donne” di Gianni Di Gregorio) e nel 2012 (nel film “Com’è bello far l’amore” di Fausto Brizzi). Autrice con la sorella Silvia del libro di cucina “I nostri dolci light” (Gribaudo editori) e “Doppia vita, Il linguaggio segreto dei gemelli” (Mondadori). Dal 2014 con la sorella ha un blog www.doppiavita.tv che si occupa di cinema, teatro, moda ed eventi.

Silvia Squizzato

Da settembre 2016, sempre con Silvia, ha lavorato come inviata nel programma “I fatti vostri”, condotto da Giancarlo Magalli su Rai 2. Nel 2021, come la sorella Silvia, diventa redattrice ordinaria del Tg2, inserita nella redazione «Scienze».
Anche Silvia ha iniziato collaborando come giornalista con Bresciaoggi, Telelombardia, La Prealpina, Corriere della Sera e Vero. In Rai è approdata nel 2006 per condurre “Vivere il mare” con Laura. Nel 2005 è stata inviata dai Mari Esteri nel programma condotto da Puccio Corona su Rai 2. Dopo aver condotto per due anni “Aprirai”, striscia del week end con anteprime e interviste del mondo Rai, nel 2008 e 2009 ha condotto con la sorella “Insieme sul Due” e lavorato a “Mezzogiorno in famiglia”. Nel 2021, come la sorella Laura, diventa redattrice ordinaria del Tg2, inserita nella redazione «Speciali».
Federico Fazzuoli, autore, conduttore, regista e produttore televisivo, fondatore del programma di Rai 1 “Linea Verde”. Entrato in Rai nel 1978 come sceneggiatore, firmando importanti lavori come Alto tradimento, realizzato assieme a Walter Licastro, un’indagine su Cesare Battisti e L’invasione della Cecoslovacchia, ha ereditato da Giovanni Minoli la rubrica domenicale Agricoltura Domani.

Federico Fazzuoli

Nel 1981 fonda e conduce Linea Verde, il programma televisivo che lo porta al successo con un indice di ascolto che arriva ai 9 milioni di telespettatori occupandosi prevalentemente di ambiente e di agricoltura. Nel 1993 lascia la Rai per divergenze su alcuni progetti da lui proposti, per passare a dirigere i programmi di Telemontecarlo e dove fino al 1996 conduce varie trasmissioni tra cui Verde Fazzuoli e Avventura Natura. Nel 1997 torna in Rai dove conduce quattro stagioni di Made in Italy, trasmesso su Rai 1, che si occupa del patrimonio artistico-culturale. Negli anni successivi lavora per Speciale TG1 realizzando, tra gli altri, una trasmissione sul restauro della Sacra Sindone e per Rai Educational con trasmissioni sui rapporti culturali e artistici tra i paesi del Mediterraneo (Le rotte dell’arte).

Luca Luchini

Luca Luchini, laureato in Scienze Economiche e Bancarie e in Scienze Politiche, dirigente di banca in pensione, è giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Toscana dal 14 marzo 1983, cofondatore e vicedirettore della rivista “Il Carroccio”. Fondatore dell’Associazione “La Diana”, per sei anni è stato priore della contrada della Lupa a Siena. Scrittore di successo, ha pubblicato, tra l’altro: 
“Palio XX Secolo”, “Siena dei Bisnonni”, 
“Le campane dell’inferno”, “Aceto re del Palio”, “Siena dei nonni”, “Immagini d’Italia. Siena”, “Siena 1940-1944. Il dramma della guerra e la liberazione, “Siena 1944-1946. Una difficile rinascita”. 
“Siena 1944-1950. Le contrade tornano a sorridere”, “Silvio Gigli da Siena. Il mito della radio dal multiforme ingegno”, 
“Le pietre raccontano. Vallerozzi e dintorni. Contrada della Lupa”, “L’abbazia di Sant’Antimo”. “Siena 1968. Fu vero Sessantotto”, “L’Abbazia di Sant’Antimo”.
Felici nel ricevere il “Premio Celli”, Federico Fazzuoli, nativo di Terranova Bracciolini in provincia di Arezzo, ha ricordato che «Siena è sempre la città di fronte a casa mia», mentre Luchini ha evidenziato i «molti punti in comune con Mario Celli: dall’amore per Siena allo sport, dalla Contrada guidata da entrambi in momenti difficili, alla passione per la scrittura».
Per Laura e Silvia Squizzato, infine, «è stato un onore ricevere questo prestigioso premio che ci ha riportato dopo tanti anni a Siena, città ricca di cultura e storia che abbiamo frequentato e apprezzato in passato vivendo le sue tradizioni e le sue manifestazioni culturali come il “Terra di Siena Film Festival” organizzato da Maria Pia Corbelli».

Le gemelle Squizzato

«Un riconoscimento per una professione che – hanno sottolineato le gemelle Squizzato – abbiamo sempre amato e portato avanti con passione rispetto e caparbietà anche nei momenti più difficili della gavetta. Un ruolo, quello del giornalista, da difendere nella sua autonomia e dignità soprattutto in tempi in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale secondo alcuni possono sostituire tra le tante professioni anche la nostra, mentre è sempre più necessario vivere testimoniare e raccontare in diretta e sul posto i fatti che raccontiamo». (giornalistitalia.it)

 

 

 

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