Martedì presidio di solidarietà davanti alla redazione de La Provincia di Lecco

Gravi minacce alla giornalista Antonella Crippa

L’e-mail intimidatoria recapitata ad Antonella Crippa (nel riquadro)

L’e-mail intimidatoria recapitata ad Antonella Crippa (nel riquadro)

LECCO – “Più le cose si sanno e più chi agisce nell’ombra può finire nel cono di luce”. È stata questa frase, pronunciata da una collega, che ha spinto Antonella Crippa ad uscire allo scoperto, rendendo pubbliche le gravi minacce ricevute via e-mail. “Dura la vita, Antonella stai attenta e guardati alle spalle d’ora in poi…”, la frase minacciosa scritta da mano anonima in coda ad un articolo pubblicato dalla giornalista su “La Provincia di Lecco”, il quotidiano nel quale attualmente lavora con un distacco dal Cittadino di Monza e Brianza del quale è redattrice.
“Non conosco la persona che mi avverte del fatto che d’ora in poi dovrò stare attenta e mi dovrò guardare le spalle, né la ragione per la quale ce l’abbia con me. Ha vergato le sue minacce in calce all’articolo che avevamo pubblicato a suo tempo quando il collega Beppe Grossi era stato malmenato, quindi che c’entri il lavoro mi pare scontato”.  Alla prima e-mail ricevuta venerdì scorso, ne è seguita un’altra nella quale viene specificato come la prima e-mail fosse “un invito precauzionale”.
Nell’esprimere piena solidarietà ad Antonella Crippa, il direttore Claudio Colombo, la redazione e il Comitato di redazione del Cittadino di Monza e Brianza e del Cittadinomb.it denunciano il “gravissimo atto intimidatorio anonimo”, sottolineando che “il diritto all’informazione e il dovere di cronaca, così come, più in generale, la libertà di espressione non temono bavagli né intimidazioni”.
“Non è la prima volta, quest’anno, che siamo costretti a registrare episodi di questo tipo”, commenta il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, che “oltre alla doverosa e convinta solidarietà alla collega, in difesa della quale siamo pronti a intervenire in ogni sede opportuna”, chiede che “il legislatore agisca per inasprire le pene nei confronti di chi si rende responsabile di intimidazioni e minacce verso i giornalisti, visto che questi sono portatori di un diritto-dovere costituzionale i cui beneficiari sono gli stessi cittadini-lettori-elettori”.
Un’iniziativa pubblica di solidarietà sarà, invece, organizzata martedì prossimo, alle ore 16, davanti alla redazione di Lecco del quotidiano La Provincia, su iniziativa dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, del Gruppo Cronisti Lombardo e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
“È ora di dire basta a questo clima intimidatorio verso chi fa informazione”, afferma il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini, ricordando che “il sindacato dei giornalisti non lascia soli i cronisti che raccontano il territorio. E cammina apertamente al loro fianco quando vengono minacciati. Martedì pomeriggio saremo a Lecco e invitiamo i colleghi giornalisti e la società civile a dimostrare concretamente la loro solidarietà ai cronisti e alla redazione de La Provincia”. (giornalistitalia.it) 

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