Il presidente Odg virtualmente seduto sulla panchina della libertà di stampa di Bologna

Giornalisti, Verna si imbavaglia: “Quale libertà?”

Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti

BOLOGNA – «Il giornalismo in Italia è imbavagliato, urge una nuova legislazione per l’informazione, che in una stagione che voglia essere davvero riformista non potrà mancare, a cominciare dalle regole per il servizio pubblico e per una nuova Rai. Il tema rilanciato dalle cronache degli ultimi tempi è quello della riservatezza delle fonti, dalle inchieste sui migranti di Trapani col lavoro dei giornalisti intercettato, al reiterato sequestro del cellulare di un collega poi prosciolto, a distanza di quasi due anni, dal Gip di Ancona, ma non è il solo che mi costringe a sedermi virtualmente col bavaglio sulla panchina da oggi dedicata alla libertà di informazione dal Master della scuola di giornalismo di Bologna».
Lo ha affermato il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, partecipando al dibattito seguito all’inaugurazione della panchina dedicata alla libertà di stampa nel capoluogo emiliano-romagnolo.

Il presidente dell’Odg Emilia-Romagna, Giovanni Rossi, con altri colleghi alle spalle della panchina dedicata alla libertà di stampa a Bologna

Verna si è chiesto «di quale libertà si parli tra minacce fisiche, cui lodevolmente il Viminale sta rispondendo, querele temerarie col Parlamento che cincischia anziché intervenire con urgenza, e vessazioni da iniquo compenso».
«Di stretta attualità – ha concluso il presidente del Cnog – la questione dell’inaccettabile pena del carcere ai giornalisti su cui la Corte Costituzionale dovrà tornare a pronunciarsi il 22 giugno».
«Non è mai troppo tardi – ha evidenziato, ancora, Verna – per un’ iniziativa legislativa visto che la materia è ben nota al ministro della Giustizia, Marta Cartabia nella quale confido, all’epoca Presidente della Corte, che con un’ordinanza interlocutoria diede chiare indicazioni da giudice delle leggi a chi le norme deve crearle». (giornalistitalia.it)

 

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