Il presidente dell’Odg delle Marche, Franco Elisei (a sinistra), con il tesoriere del Cnog, Nicola Marini (il terzo da sinistra), ed i colleghi Giancarlo Pantanetti e Massimo Carboni che hanno tagliato il traguardo dei 50 anni di iscrizione all’Albo professionale

ANCONA – Un anno di sfide. Ancora aperte, in un momento difficile, complicato, delicato, per la professione. Un anno che ha visto il ruolo del giornalismo sotto pressione. Un anno di impegno e di responsabilità da parte di tutto il Consiglio delle Marche su obblighi deontologici, costi organizzativi e fase di ascolto. Che non si è mai interrotta.
Cani da guardia
Siamo fornitori di servizi ma anche cani da guardia, non solo verso chi vuole mettere in discussione l’autonomia e cancellare l’approccio critico, ma anche verso coloro che non rispettano le regole della correttezza. I doveri prima dei diritti, ovvero la deontologia. Solo con la deontologia si possono disarmare coloro che usano la disinformazione per screditare l’operato di chi fa informazione con professionalità, responsabilità e sensibilità.
Parole giuste
Servono più che mai le parole giuste, da parte di ognuno. Parole giuste nell’affrontare le notizie più o meno scottanti, ma pretendiamo anche parole giuste nei confronti della nostra professione e non parole legate ad altri interessi che non sono democratici.
Con le parole giuste noi possiamo ridare credibilità e autorevolezza al nostro ruolo, con le parole giuste possiamo fronteggiare un attacco (che c’è sempre stato ma oggi è più che mai evidente) contro non solo l’autonomia ma contro il nostro ruolo di intermediari tra fonti e opinione pubblica. Non mi scandalizzo dei giornali schierati ma non vorremmo che sia permessa una sola voce, quella più comoda.
Schierati con il sindacato
Su questo, l’Ordine delle Marche, come qualsiasi altro Ordine regionale, non mancherà di fare la sua parte, a fianco degli organismi sindacali soprattutto quando colleghi che chiedono l’iscrizione da giornalisti, non sono trattati né economicamente né da contratti come giornalisti.
Riconoscimenti d’ufficio e richiami alla deontologia
Siamo intervenuti per riconoscere d’ufficio alcuni percorsi professionali e seguito 6 pratiche di ricongiungimento.
E siamo impegnati per richiamare ai doveri deontologici i direttivi di testate che prevedono una irrisoria o nulla retribuzione ai collaboratori.
Lo stato dell’arte nelle Marche
2144 iscritti (nel 2017 eravamo 2217, (frutto della revisione e cancellazioni dovute al mancato assolvimento degli obblighi formativi);
450 professionisti di cui 68 pensionati (in attività 382);
1556 pubblicisti di cui 190 pensionati;
45 praticanti;
114 direttori inseriti nell’elenco speciale (erano 130 nel 2017).
Cahiers de doleances
Non mi sottraggo alle lamentele che ci sono giunte rispetto all’aumento delle quote. È l’unica nostra voce di entrata. È stata una decisione sofferta ma non potevamo fare altrimenti. Il bilancio del 2017 come ricorderete, è stato chiuso in rosso per diverse migliaia di euro, il 2018 ci vede in sofferenza per oltre 25 mila euro. È dunque peggiorato. Ma non per colpa di allegra gestione. Anzi.
Nel bilancio 2018 sono stati registrati circa 9 mila euro di minori entrate e oltre 10 mila di costi in più nonostante i tagli effettuati per migliaia di euro.
Negli ultimi anni sono aumentate in maniera consistente le spese di amministrazione, bancarie e postali; la recente normativa europea sulla privacy ci ha costretti a contratti di consulenza con nuove figure professionali e inevitabili ulteriori esborsi; non ultimo, il software ha avuto bisogno di continui adeguamenti onerosi.
Quest’anno, in particolare, i consigli di disciplina sono stati chiamati ad un impegno oltre il pensabile per verificare le centinaia di inadempienti all’obbligo dei crediti formativi. (A tal proposito, per favore, i pensionati che non svolgono più attività, lo segnalino alla segreteria per l’eventuale esonero).
Non dimentichiamo che quasi un terzo della quota va trasferita per legge al nazionale e oltre il 60 per cento del la somma rimanente riguarda i costi del personale, i quali, aggiunti alle nuove incombenze sulla privacy, alle nuove spese sui consigli di disciplina e altre voci già citate, non lasciano margini di manovra per tutti gli altri impegni cui siamo chiamati (tra cui garantire tutti i corsi gratuiti grazie anche al contributo del consiglio nazionale).
Sono aumentate le spese di condominio e ci sono in previsione esborsi consistenti per la ristrutturazione conservativa dell’immobile in cui insiste la nostra sede. Sono aumentate le spese bancarie, (2 euro per ogni bollettino in lavorazione) e sono aumentate le imposte di bollo. Cosi pure le consulenze legali (8 mila) Ma soprattutto le spese postali (12 mila euro).
Problema pec
I giornalisti marchigiani ancora senza pec sono ben 1457 a fronte di 2144 iscritti (il 68 per cento inammissibile) suddivisi così: 284/450 professionisti; 1070/1556 pubblicisti; 86/114 nell’elenco speciale e 17/45 praticanti. La legge risale a dieci anni fa. Le mancate pec e le inadempienze agli obblighi della formazione sono un danno economico ingente per l’Ordine.
Quote
La coperta é diventata veramente corta. Per questo abbiamo dovuto chiedere un sacrificio. A tutti. Nessuno escluso. L’aumento richiesto della quota di iscrizione (passata da 120 a 130 euro), a conti fatti, é stato di 83 centesimi al mese. Ma non voglio fare conti in tasca a nessuno. Una cifra bloccata da anni. Ai pensionati sono stati chiesti 5 euro in più, praticamente 41 centesimi al mese.
Si stanno studiando formule per venire incontro a chi è in difficoltà riducendo le quote, o adeguandole al proprio reddito. Non è facile perché ci sono vincoli di legge da rispettare e sarà un altro lavoro per la segreteria.
Spending review
Rimborsi chilometrici. A fronte di tutto ciò, abbiamo messo in atto una forte spending review riducendo oltre il 20 per cento dei rimborsi chilometrici previsti per le convocazioni ufficiali a consiglieri, revisori dei conti e componenti dei tre collegi di disciplina. Ricordo che non abbiamo gettoni di presenza né altro tipo di retribuzioni
Risparmiare sui costi significa avere cura delle risorse.
L’Ordine delle Marche, da sempre, grazie alla lungimiranza dei precedenti presidenti e consigli, è un ente virtuoso che ha rispettato in toto le incombenze delle quote da versare al nazionale, senza mai un contenzioso, anzi cercando di raccogliere il maggior aggio possibile. Che ci ha permesso di arginare le uscite obbligate.
Contratti di fornitura servizi
Abbiamo già dall’anno scorso rivisto i contratti di fornitura di beni e servizi riducendo le spese.
Bollino digitale
Abbiamo provveduto alla digitalizzazione del bollino di iscrizione annuale all’Ordine, scaricabile sul sito appena viene registrato il versamento. Ci ha permesso di velocizzare i tempi e di risparmiare oltre 2.500 euro.
Corsi di formazione
Nel 2018 abbiamo gestito 97 corsi di formazione. Tutti gratuiti. Da gennaio 2019 ad aprile sono stati svolti e sono in programma altri 26 corsi. In piena media.
Sistema informatico
Abbiamo messo in sicurezza il sistema informatico degli uffici e il data base degli iscritti nominando un Dpo, responsabile della privacy, ottemperando alla recente normativa europea sulla privacy.
Da medaglie a pergamene
Abbiamo rivisto i riconoscimenti da medaglie a pergamene che ci hanno permesso finora un risparmio di circa 4000 euro.
Accordi con Casagit
Abbiamo siglato accordi con la Casagit per offrire agevolazioni sanitarie nei servizi ai freelance non iscritti e loro familiari.
Borse di studio
Abbiamo mantenuto la promessa di garantire almeno due borse di studio per l’istituto di formazione al giornalismo di Urbino.
Corsi di lingua straniera
Stiamo concludendo una convenzione con Scuole di lingue e sono in programma altre convenzioni pertinenti alla nostra professione.
Delega all’internazionalizzazione
È prevista anche una delega all’internazionalizzazione per riaprire un percorso con Bruxelles e con gli Stati Uniti per freelance.
Digitalizzazione
Continuiamo il lavoro di digitalizzazione di tutte le pratiche in modo da garantire un servizio più rapido ed efficace.
Nuovo sito
Stiamo vedendo di migliorare il nostro sito su Internet.
Delega pari opportunità
È stata istituita per la prima volta la delega alla pari opportunità.
Convegno nazionale
Stiamo organizzando un grosso convegno nazionale e internazionale in accordo con altri Ordini regionali.
Consiglio di disciplina
È stato rinnovato proprio in questi giorni il collegio di disciplina che nel corso del 2018 ha ricevuto 66 fascicoli al di fuori dei provvedimenti per l’obbligo formativo emettendo 40 provvedimenti (di cui 8 sospensioni, una per 12 mesi). Ben 476 segnalazioni sono, invece, relative al mancato obbligo dei crediti formativi. I collegi di disciplina hanno emesso 123 sanzioni e 43 archiviazioni. Sono in piedi ancora 309 procedimenti.

Franco Elisei
Presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche

 

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