Monica Andolfatto

PADOVA – «Vogliamo far capire il ruolo della buona informazione, nel senso che è il lavoro del cronista che serve».
Lo ha detto Monica Andolfatto, giornalista del Gazzettino e segretario del Sindacato Giornalisti del Veneto, minacciata dalla criminalità organizzata, a margine di un incontro, a Padova, sull’informazione come “sorgente di democrazia”.
«La buona informazione è un bene pubblico e non ci sono solo le pallottole che possono minacciare un cronista, – ha detto Andolfatto – ci sono anche le querele bavaglio e c’è soprattutto il lavoro precario, perché nel momento in cui un cronista può essere ricattato dal punto di vista dello stipendio non è un cronista libero».
Il 21 marzo i giornalisti saranno a Padova per partecipare alla grande manifestazione di Libera e Avviso Pubblico contro le mafie: «Abbiamo bisogno dell’appoggio di tutti, dei cittadini, delle istituzioni, del mondo della cultura e dell’imprenditoria – ha aggiunto Andolfatto – Bisogna far capire che il giornalista non è uno che dà fastidio, è uno che facendo il suo lavoro cerca di portare alla luce zone d’ombra dove alligna la criminalità e l’illegalità. O siamo dalla parte della legalità o non ci siamo». (ansa)

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