Spari contro la casa di Mario De Michele: per Carabinieri e Dda di Napoli sono opera sua

Giornalista sotto scorta indagato per simulazione

 

Mario De Michele

CASERTA – La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha indagato per simulazione di reato il giornalista Mario De Michele, 48 anni, direttore della testata on line “Campania Notizie” di Caserta.
De Michele aveva, più volte, denunciato di aver subito gravi attentati di matrice camorristica e, per questo, oltre alla solidarietà e alle ospitate in trasmissioni televisive e manifestazioni varie, da alcuni mesi gli era stata assegnata la scorta che il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi appositamente sabato scorso, chiederà all’Ucis di revocargli.
L’ultimo “attentato”, in ordine di tempo, pochi giorni fa, nella notte tra il 3 e il 4 maggio, quando sarebbero stati esplosi tre colpi di pistola contro la sua abitazione.

La Procura di Napoli

Le indagini della Dda di Napoli (procuratore aggiunto Luigi Frunzio e sostituto Fabrizio Vanorio), coordinate dal procuratore capo Gianni Melillo, hanno, invece, accertato – affermano gli investigatori – che quegli spari sul muro non erano opera di ignoti, men che mai di camorristi, ma che ad esploderli sarebbe stato lo stesso giornalista.
Così i carabinieri del Gruppo di Aversa, che da mesi indagano sulle numerose denunce di attentati subiti da De Michele, si sono recati nella sua abitazione per effettuare una perquisizione, notificandogli un avviso di garanzia. I carabinieri adesso stanno controllando se i colpi esplosi contro l’abitazione siano compatibili con quelli degli altri attentati denunciati da Mario De Michele.
Il 14 novembre 2019 il giornalista aveva denunciato che, in una zona periferica di Gricignano di Aversa, alcune persone avevano esploso 6-7 colpi di pistola contro la sua auto, due dei quali avrebbero attraversato l’abitacolo senza colpirlo per pochi centimetri. De Michele aveva aggiunto che, mentre si allontanava velocemente, i criminali avrebbero esploso altri 3-4 colpi mandando in frantumi anche il lunotto posteriore della vettura e solo il caso aveva fatto sì che ne uscisse illeso.
Tre giorni prima De Michele aveva denunciato un altro episodio avvenuto tra Sant’Arpino e Succivo. Due persone a bordo di un motociclo e coperte da casco integrale, lo avrebbero costretto a fermarsi e mentre uno di loro con una mazza colpiva ripetutamente la carrozzeria dell’auto, l’altro lo avrebbe costretto a scendere e schiaffeggiandolo gli avrebbe gridato: «Per colpa tua il consiglio comunale di Orta è stato sciolto. Ci hai inguaiato. Ora smettila di scrivere sul campo sportivo di Scucivo». Tutti episodi, naturalmente, sui quali gli investigatori hanno riacceso le loro attenzioni.
De Michele ha pubblicato ieri un post su Facebook e un editoriale sul suo giornale annunciando di voler “fare un passo di lato” perché “stremato sotto il profilo mentale e fisico” e chiedendo “scusa a magistratura, prefettura e carabinieri” ammettendo di aver “commesso qualche errore, alcuni gravi, imperdonabili”.
Ha, quindi, annunciato di volersi dedicare alla famiglia: «Non getto la spugna. Spengo solo l’interruttore per evitare il corto circuito. Vi ho spiegato in gran parte perché. So già che in tanti non mi crederanno. Fa nulla. Vi saluto col biglietto d’addio di uno scrittore italiano sottovalutato: “Non fate troppi pettegolezzi”». (giornalistitalia.it)

PRECISAZIONE:
Mario De Michele è accusato di calunnia

Odg Campania: De Michele deferito al Consiglio di disciplina

«Il giornalista professionista Mario De Michele, attualmente sotto scorta e, come si apprende da organi di informazione, indagato per simulazione di reato, è stato deferito al Consiglio di Disciplina dell’Ordine della Campania affinché sia aperto un procedimento disciplinare». Lo rende noto l’Ordine dei giornalisti della Campania presieduto da Ottavio Lucarelli.  (giornalistitalia.it)

I commenti sono chiusi