Brutta disavventura per Alessandro Gonzato di Libero alla Stazione di Milano Villapizzone

Giornalista preso a pugni e rapinato da 5 maranza

Alessandro Gonzato

MILANO – Brutta disavventura per il giornalista Alessandro Gonzato, accerchiato, preso a pugni e rapinato della catenina d’oro che portava al collo da cinque ragazzi di origini nordafricane. Uscito dalla redazione del quotidiano Libero, nella quale lavora, il giornalista aveva preso il treno alla Stazione ferroviaria di Lancetti, a Milano, per rincasare. Lo scenario, ha spiegato ai colleghi di Libero e de Il Giornale, è sempre lo stesso: «Chi andava su dalle scale, chi tornava subito giù, chi mi girava attorno, però quelle sono cose che se prendi i mezzi pubblici a Milano vedi spesso, cioè sembrava che loro stessero controllando se c’era il controllore».

La Stazione Ferroviaria di Milano Lancetti

Giunti alla Stazione di Villapizzone, dopo circa tre chilometri di percorso, uno di essi gli ha appoggiato la mano sul collo e quando Gonzato ha chiesto cosa stesse facendo gli ha strappato la catenina dal collo scendendo immediatamente dal treno. Gonzato, senza perdersi d’animo, l’ha inseguito sulla banchina ma, dopo poche decine di metri, è stato accerchiato da un altro branco che l’ha colpito con un pugno alla nuca, dietro l’orecchio.

La Stazione Ferroviaria di Milano Villapizzone

Risalito sulla carrozza per recuperare la borsa, il giornalista ha notato che uno dei maranza stava per recuperare da terra un altro pezzo della catenina che gli era stata strappata e quando a tentato di riappropriarsene è stato nuovamente accerchiato e minacciato di non avvicinarsi da uno degli aggressori che, mettendo una mano in tasca, gli ha fatto intendere di essere pronto ad estrarre un’arma.
«Confesso che in quel momento ho avuto paura», ha dichiarato il giornalista aggiungendo: «Se continuavo a reagire finivo accoltellato.
Per fortuna sto bene, ho solo forte mal di testa e al collo, ma sono cose che passano e tra qualche ora si ricomincia. Io però sono 1.90 e pur senza fare l’eroe che non sono riesco a incassare. Cosa sarebbe successo se una ragazza si fosse ribellata a un’orda di nordafricani? Basta finto buonismo! C’è un’emergenza sicurezza nata dieci anni fa dai porti spalancati e dall’impunità data da certi magistrati. In giro ci sono sempre i soliti criminali». Alessandro ha sporto denuncia ai carabinieri ed alla collega Francesca Galici del quotidiano Il Giornale ha dichiarato: «Mi ha colpito che quando sono risalito sul treno il pezzo della catenina era ancora lì, nessuna delle persone presenti ha avuto il coraggio di raccoglierla. Non do colpe a nessuno, hanno fatto bene a non intervenire prima, anche perché erano tutte donne, ma mi ha colpito il fatto che fosse palese che avessero terrore che uno di questi le vedesse recuperare la refurtiva. Poi uno una di queste signore, una straniera, mi ha detto “Guarda, questi lo fanno tutte le sere”». Ed ha aggiunto: «Potevano prendermi il telefono perché ce l’avevo in mano, potevano prendermi i portafogli che avevo nella giacca, invece hanno puntato alla collanina, che era anche difficile da vedere: sono professionisti di queste azioni». (giornalistitalia.it)

 

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