Piena solidarietà alla giornalista da Cdr di Fanpage e da Figec che sollecita azioni concrete

Francesca Moriero vittima di attacchi sessisti

Una delle scene di violenza in occasione del corteo per Askatasuna a Torino

ROMA – Ennesima vittima di attacchi sessisti sui social per aver svolto il suo lavoro di giornalista. Francesca Moriero, redattrice politica di Fanpage.it, è finita nel mirino degli odiatori seriali per aver ricostruito i fatti di Torino del 31 gennaio scorso in occasione del corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Francesca Moriero

«Piena solidarietà alla collega Francesca Moriero, oggetto di una violenta shit storm di natura sessista sul suo profilo personale Facebook» viene espressa dal comitato di redazione di Fanpage.it, a nome di tutte le giornaliste e i giornalisti dell’assemblea dei redattori.
«Dal momento della pubblicazione – spiegano i colleghi del Cdr di Fanpage.it – Francesca è stata oggetto di insulti a sfondo sessista sia nei commenti che nelle chat. Un esercito di troll si è scatenato contro la collega, agendo per giorni con terribile costanza, rilanciando continuamente gli insulti».
Il Cdr di Fanpage.it denuncia che «ancora una volta, una giornalista viene attaccata per il suo lavoro e il modo per provare a silenziarla è la violenza patriarcale. La pratica di mettere le giornalista nel mirino, on line come dal vivo, fa parte di una cultura dell’odio che si sta espandendo sempre di più, e contro cui il nostro giornale lotta da sempre. Siamo vicini a Francesca Moriero e a tutte le colleghe che vengono bersagliate da questi attacchi e queste pratiche figlie della cultura patriarcale».
Piena solidarietà alla collega Francesca Moriero viene espressa anche dal sindacato dei giornalisti Figec che denuncia, ancora una volta, «l’inaccettabile clima di odio e violenza che, in strada e in rete, si registra quotidianamente nei confronti dei giornalisti “colpevoli” di denunciare verità o esprimere opinioni non gradite agli intolleranti alla libera informazione di turno».
«Allo scopo di salvaguardare l’esercizio del diritto di cronaca e di critica giornalistica», la Figec – Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione ricorda, infatti, di aver da tempo avanzato sia in Parlamento sia al Ministero dell’Interno delle proposte volte a contenere il dilagare di minacce e di atti irresponsabili e violenti nei confronti dei giornalisti per limitare o imbavagliare la libertà di informazione». In particolare, la Figec ha proposto di «introdurre il nuovo reato di “ostacolo all’attività giornalistica” che preveda che: «Chiunque, per limitare o impedire la ricerca, la raccolta, la ricezione, l’elaborazione, il controllo, la pubblicazione o la diffusione di informazioni, opinioni o idee di interesse pubblico, utilizza violenza, minaccia o frode in danno di soggetti esercenti l’attività giornalistica, è punito con la reclusione da due a sei anni». (giornalistitalia.it)

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