A Gorizia lanciata l’idea di una rete per realizzare un’agenzia informativa transnazionale

Figec: “Minoranze linguistiche non riserve indiane”

Il convegno di oggi a Gorizia a 25 anni dalla legge n. 482 del 1999

GORIZIA – «Il ruolo delle minoranze linguistiche nel Friuli Venezia Giulia è da sempre stato fondamentale, in particolare a cavallo dei confini con la Slovenia e l’Austria, dove l’osmosi culturale, linguistica e sociale hanno fatto di questa area transfrontaliera un esempio in Europa».

Andrea Bulgarelli

Lo ha sottolineato oggi Andrea Bulgarelli, componente della Giunta esecutiva del sindacato dei giornalisti Figec-Cisal e coordinatore del Friuli Venezia Giulia, nel corso del convegno “Passato presente futuro a 25 anni dalla legge n. 482 del 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche – Mass media, servizio pubblico radiotelevisivo, proposte editoriali e tecniche” in corso di svolgimento a Gorizia.
«La minoranza linguistica – ha ricordato Bulgarelli – non va intesa come una riserva indiana, ma come una identità culturale che una comunità manifesta attraverso la lingua. E proprio per tale ragione la protezione è vista come un valore importante, che contribuisce anche allo sviluppo culturale ed economico di un territorio e l’esempio di Nova Gorizia e Gorizia Capitale della cultura europea 2025 lo testimonia».

Gli arbëreshë di Calabria

Tra le varie azioni, fondamentale è stata quella sostenuta dalla Figec-Cisal per portare la lingua arbëreshe nel Contratto di Servizio Rai-Stato 2023-2028 e dal 20 settembre 2025 sono iniziate le trasmissioni radiofoniche e televisive per la Lingua arbëreshe, svolte da Rai Calabria. Si è realizzato, così, il sogno dell’ex direttore della sede Rai della Calabria, Demetrio Crucitti, attuale consigliere nazionale della Figec-Cisal, da sempre fortemente sostenuto dal sen. Maurizio Gasparri in Parlamento e in Commissione di Vigilanza sulla Rai.
«In Friuli Venezia Giulia – ha affermato Bulgarelli – stiamo promuovendo la costituzione di una rete di attori capaci di dare vita a un progetto giornalistico a cavallo tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e l’Austria che, con il sostegno di fondi europei, possa sostenere la creazione di una agenzia informativa transnazionale che nelle varie lingue riconosciute in questa regione possa dettagliatamente fornire informazioni certe e verificate ai territori».
«Un’iniziativa – ha concluso – che, si auspica, possa trovare concretezza con il coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso i sostegni della Legge regionale 20/2019 che riassume e coordina le disposizioni per la tutela e la promozione delle minoranze linguistiche friulana, slovena e tedesca in regione. E in tal senso la Figec-Cisal si muoverà nelle prossime settimane». (giornalistitalia.it)

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