CHÂTILLON (Aosta) – «Se bisogna “occuparsi prevalentemente della gestione dell’informazione verso i media (comunicati stampa, conferenze stampa, interviste), della rassegna stampa, del supporto comunicativo alle aziende del Gruppo nonché delle relazioni istituzionali con il mondo della scuola e delle attività divulgative ed informative ad ampio spettro» è indispensabile essere iscritti all’Ordine dei giornalisti».
Lo ha ricordato ieri, nel corso di un incontro con i vertici della CVA S.p.A. di Châtillon, il coordinatore del sindacato dei giornalisti Figec della Valle d’Aosta, Enrico Romagnoli, in relazione all’avviso di selezione finalizzata all’individuazione di un impiegato da assumere con contratto a “Tempo Indeterminato a Tutele Crescenti”, inquadrato nel livello BS del Ccnl per i lavoratori addetti al settore elettrico con una retribuzione iniziale annua lorda di euro 35.727,89. «Le mansioni richieste – ha osservato Romagnoli – sono evidentemente riconducibili a quelle dell’addetto stampa»
Nel corso dell’incontro, il coordinatore regionale della Figec ha chiesto all’amministratore delegato Giovanni Argirò e al direttore generale di CVA Spa, Enrico De Girolamo, di interrompere la procedura di selezione e rivedere l’avviso in quanto, per le mansioni richieste, si tratta appunto di una figura di tipo giornalistico, mentre tra i requisiti di ammissione non è prevista l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
«La Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione – ha sottolineato il delegato di Aosta – difende la professionalità dei giornalisti e di tutti gli operatori dell’informazione e della comunicazione. Pertanto, nel caso di questa selezione, la mansione giornalistica non può che essere esercitata da giornalisti, quindi l’iscrizione all’albo professionale deve essere un requisito imprescindibile».
«Un gruppo importante e in grande espansione come CVA – ha concluso Enrico Romagnoli – non può non dotarsi di una struttura dedicata all’informazione e alla comunicazione. In questa direzione offriamo piena disponibilità a collaborare».
La CVA S.p.A. – Compagnia Valdostana delle Acque opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed è posseduta al 100% dalla Finaosta, società finanziaria della regione autonoma Valle d’Aosta. (giornalistitalia.it)
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CONVENZIONI



Caro Carlo, seguo la tua attività e ne condivido pienamente i contenuti. È veramente assurdo che si debba ancora oggi intervenire sulle pubbliche amministrazioni perchè si adeguino a questa regola elementare. Nel lontanissimo 1977 – mezzo secolo fa! – quando ero militare in servizio al Cusdife, l’allora Sottosegretario di Stato alla Difesa, Carlo Pastorino, in seno al terzo Governo Andreotti, si accertò che io fossi iscritto all’Albo, prima di affidarmi l’incarico di Addetto stampa nella sua Segreteria particolare, al Ministero di via XX Settembre.
Il caso trattato nell’articolo è particolare ma non raro. Il fatto che si tratti di una spa non esime, in questo caso, la società dall’obbligo di chiarezza e di applicazione delle regole, proprio perchè si tratta di società costituita con azionariato pubblico e non privato.