Il Consiglio nazionale dell’Ordine agevola i praticanti azzerando un significativo costo

Esame giornalisti: il corso non è più obbligatorio

ROMA – Non è più obbligatorio partecipare ai corsi propedeutici (frontali e on line) per sostenere l’esame di idoneità professionale per l’iscrizione nell’elenco professionisti. Lo ha deciso il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che ha approvato la relativa delibera del Comitato esecutivo presieduto da Carlo Verna.

Carlo Verna

L’obbligo era stato introdotto nel 2005 per tutti i praticanti e dal 2013, con modalità in parte diverse, valeva anche per i giornalisti pubblicisti nell’ambito del percorso previsto dall’istituto del ricongiungimento.
All’origine del provvedimento, la volontà di limitare i costi di partecipazione all’esame di idoneità a carico dei colleghi praticanti in un momento di grave sofferenza per la categoria. Già nel 2017 il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti aveva ridotto del 25 per cento la tassa di iscrizione all’esame.
Il Cnog precisa che, pur venuto meno l’obbligo di partecipazione, in vista delle prossime sessioni i corsi propedeutici all’esame di idoneità verranno organizzati regolarmente e potranno essere liberamente scelti al fine prepararsi adeguatamente all’esame di Stato per diventare giornalista professionista.
A partire dalla prossima sessione d’esame (la 132ª con prova scritta il 28 aprile 2020) non occorrerà, quindi, documentare la frequenza obbligatoria ai corsi di formazione o di preparazione teorica anche “a distanza”, della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio nazionale, dai Consigli regionali dell’Ordine o effettuati in sede aziendale (purché riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti).
Per i pubblicisti che aspirano al ricongiungimento la verifica dei requisiti prescritti, effettuata dall’Ordine regionale, costituirà titolo, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, per l’iscrizione nel Registro dei praticanti e consentirà la partecipazione all’esame. (giornalistitalia.it)

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