Francesco Saverio Vetere, segretario generale dell’Uspi

ROMA – L’Assemblea Generale dei Soci Uspi, l’Unione Stampa Periodica Italiana, ha eletto il nuovo Consiglio Nazionale che rimarrà in carica nel triennio 2019-2021. Ne fanno parte: Beatrice Adriani, Alessandro Astorino, Fabrizio Barbato, Antonio Barbierato, Luigi Bruzzano, Sara Cipriani, Sergio Colombo, Domenica Cucinotta, Antonio Delfino, Marco Farina, Corrado Ferro, Umberto Frugiuele, Rosalba Garofalo, Fabrizio Gherardi, Luca Lani, Michele Lorusso, Roberto Massimo, Fabrizio Milani, Sergio Neri, Barbara Pasqua, Fabio Polli, Cesare Rotondo, Rosa Rubino, Salvatore Sangermano, Monica Satolli, Massimo Silvestri, Antonio Urrata, Nadya Vetere, Raffaella Visconti e Giorgio Zucchelli.

Lo spoglio delle schede per l’elezione del Consiglio nazionale Uspi

Nel Collegio Revisori dei Conti eletti, invece: Luigi Baglio, Domenico Bellantoni e Ippolito Oranges. Eletti, infine, nel Collegio dei Probiviri: Nicola Paglietti, Ettore Rubcich e Maria Elisa Tozzi.
Prima della votazione, il segretario generale Uspi, Francesco Saverio Vetere, e il vice segretario Sara Cipriani, hanno esposto le attività svolte dall’Uspi negli ultimi mesi, le convenzioni ed i nuovi servizi attivati e si sono poi confrontati con i soci presenti sulle prossime azioni da svolgere per i propri associati.
Serrato e costruttivo confronto sui temi più salienti del momento: gli Stati Generali dell’Editoria, la riduzione progressiva dei contributi pubblici al settore, la crescita notevole dell’editoria digitale.
Particolare attenzione è stata riservata al contratto Uspi-Fnsi, firmato il 24 maggio con decorrenza 1 giugno 2018, che in poco tempo ha registrato grande interesse e adesione nel settore non Fieg. “Un contratto – ha ricordato Vetere – che rappresenta la risposta della nostra generazione alle problematiche dell’editoria.  Un contratto fondamentale per tutto il settore non Fieg che – ha sottolineato Vetere – parifica, dal punto di vista dei diritti, il giornale cartaceo a quello digitale e non intende certo sostituire quello Fieg”.
Ricordando, infatti, che “l’Uspi è per la pluralità dei contratti di settore”, Vetere ha evidenziato che “il contratto Uspi-Fnsi nasce con lo scopo di dare sostenibilità alle aziende che non possono sopportare costi elevati, ma intendono comunque garantire diritti e dignità ai propri giornalisti”. (giornalistitalia.it)

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