Da sinistra: Daniela Scano, Alessandra Costante, Tommaso Daquanno, Giancarlo Tartaglia, Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti, Anna Del Freo e Carlo Parisi all’Assemblea organizzata dalla Fnsi al Cinema Adriano di Roma

ROMA – «Gli Stati generali dell’editoria siano l’occasione per una vera riforma del settore e delle leggi di sistema, non una resa dei conti. Le premesse non sono incoraggianti, ma noi ribadiremo nel confronto con il sottosegretario Vito Crimi e con l’esecutivo di Governo i temi che riteniamo imprescindibili: buona occupazione, abolizione del carcere per i giornalisti, strumenti di contrasto alle querele temerarie, tutela delle fonti e del segreto professionale, applicazione della direttiva europea sul copyright».

Il lato destro della platea del Cinema Adriano di Roma

Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha così spiegato il senso dell’Assemblea  con il Consiglio nazionale e i Comitati e Fiduciari di Redazione riuniti al Cinema Adriano di Roma per raccogliere ed elaborare le proposte che la Fnsi porterà agli Stati generali promossi dal Governo.
Alla luce degli interventi, si legge nel documento approvato all’unanimità a conclusione dei lavori, l’assemblea «condivide le preoccupazioni dei colleghi per i continui attacchi subiti dall’informazione: i tagli dei contributi pubblici – a partire da Radio Radicale, il Manifesto, Avvenire, i giornali diocesani e in cooperativa – volti a scardinare i principi sanciti dalla Costituzione per il diritto dei cittadini ad essere informati; i bavagli che vengono posti attraverso le minacce ai cronisti; le querele temerarie e, ancora oggi, il carcere per i giornalisti previsto in caso di condanna per diffamazione; l’umiliazione del lavoro autonomo».

Il lato sinistro della platea con in prima fila Marina Macelloni presidente Inpgi

L’assemblea dei giornalisti raccoglie «la sfida del Governo per gli Stati generali dell’editoria, che devono costituire un’occasione per il rilancio dell’occupazione e complessivamente di un settore fondamentale per la tenuta democratica del Paese», ritiene «indispensabile un’azione del governo nei confronti degli “over the top” che prosperano aumentando il loro fatturato anche attraverso lo sfruttamento del lavoro dei giornalisti italiani» e chiede «al Governo e alle forze politiche rappresentante in Parlamento di recepire al più presto la direttiva sul diritto d’autore».
Per ottenere questi obiettivi, l’assemblea di giornalisti annuncia che «metterà in campo tutte le più efficaci forme di lotta, compreso lo sciopero, affidando alla Segreteria e alla Giunta esecutiva della Fnsi il compito di determinare tempi e modi di attuazione». (giornalistitalia.it)

 

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