Intervengono Mattarella, Meloni e Rossi. Cnog: “Basta odio”. Figec Cisal: “Tolleranza zero”

Distrutta con una bomba l’auto di Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci e la sua auto distrutta con una bomba a Pomezia

POMEZIA (Roma) – «Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L’auto è saltata in aria danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto.
La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento». Report, il sito del programma televisivo di Rai 3, stamane ha annunciato così l’attentato nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci che ha distrutto la sua auto, danneggiato quella della figlia e secondo gli esperti in grado di “uccidere”.
Nei giorni scorsi Ranucci ha annunciato sui social che la squadra di Report «ha lavorato pancia a terra» per la prossima stagione del programma che partirà il 26 ottobre su Rai 3: «Sarà il solito Report, parleremo di come girano le cose nel mondo della cultura, dei finanziamenti, parleremo della scuola, della ricerca, dell’università, parleremo anche di quello che sta accadendo nel mondo dell’eolico e poi torneremo a parlare delle banche.

Il cancello di casa divelto dall’esplosione

Le banche – ha ricordato Ranucci – sono stati uno dei cavalli di battaglia di Report fino a pochi anni fa. Che cosa è successo? Che cosa è cambiato? Torneremo a parlare soprattutto di sanità, che è una nota dolente del nostro Paese per la mancanza di medici, per la mancanza di infermieri, per la mancanza di prestazioni che una volta erano invece garantire».
«Vedremo – ha aggiunto il conduttore di Report – dove finiscono i milioni di euro che provengono dagli Stati Uniti per finanziare un progetto politico, e anche dove finiscono quelli erogati dal Ministero dell’Agricoltura per finanziare le sagre dei funghi porcini. Vedremo anche come e da chi sono stati usati i soldi di Banca Progetto che secondo i magistrati sono finiti anche nelle mani della ’ndrangheta. Analizzeremo i rapporti tra ’ndrangheta ed estrema destra. Parleremo del ruolo di Matteo Messina Denaro a Verona e della battaglia che si sta consumando alle spalle della Commissione Antimafia. E poi di chi è garante il Garante della privacy?».

Matteo Piantedosi

Dopo l’attentato di stanotte, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dato mandato di «rafforzare al massimo ogni misura a sua protezione» nei confronti del giornalista, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “severa condanna” dell’attentato, mentre dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta «piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione – ha ricordato Meloni – sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere».
L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, a nome dell’azienda, «si stringono al fianco di Sigfrido Ranucci ed esprimono massima solidarietà per il grave e vile attentato intimidatorio».

Giorgia Meloni

«Il ruolo della Rai e di chi opera al suo interno – afferma Rossi – è quello di garantire dialogo, pluralismo e rispetto nel racconto quotidiano del nostro tempo. La Rai respinge con forza e determinazione ogni minaccia contro chi svolge il proprio lavoro nel Servizio Pubblico. L’essenza vitale della nostra democrazia è la libertà informativa che la Rai garantisce e che i suoi giornalisti rappresentano».
Il pubblico ministero della Dda, Carlo Villani, coordinato dall’aggiunto Ilaria Calò, ha aperto un fascicolo per danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso in attesa di ricevere le prime informative dalle forze dell’ordine intervenute.
Solidarietà bipartisan da tutto il mondo politico, dalle associazioni e dai sindacati.

Giampaolo Rossi

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, esprimendo solidarietà al collega e alla sua famiglia, afferma che «la bomba fatta esplodere sotto la casa di Sigrido Ranucci rappresenta un inquietante salto di qualità degli attacchi contro il giornalismo d’inchiesta e la libertà di informazione. Siamo certi – aggiunge il Cnog – che saranno rafforzate le misure di protezione: c’è una parte delle istituzioni che protegge il giornalismo, mentre un’altra fomenta irresponsabilmente l’odio. C’è un attacco concentrico all’autonomia dei giornalisti e il ritorno delle bombe ci riporta ad anni bui della storia italiana. Dopo gli insulti, le accuse di faziosità, le campagne di diffamazione, le aggressioni in piazza, adesso si alza il tiro: come ai tempi di Cosa Nostra, come ai tempi delle Brigate Rosse. Chi non china la testa viene colpito».
Il Consiglio nazionale dell’Ordine annuncia che «intraprenderà ogni azione per denunciare minacce, violenze e intimidazioni e per contrastare questo clima di caccia al giornalismo che rischia di riportarci agli anni più bui della Repubblica».
Vicinanza a Sigfrido Ranucci, alla famiglia e alla Rai anche dal sindacato dei giornalisti Figec Cisal che, nei giorni scorsi, aveva denunciato che «non è più solo il tempo della solidarietà, ma quello della tutela e dell’inasprimento delle pene per chi usa violenza nei confronti dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dei giornalisti».
«L’informazione e il lavoro – ha ricordato la Figec Cisal – sono due diritti tutelati dalla costituzione e come tali devono essere garantiti. Chi usa violenza nei confronti dei giornalisti e delle forze dell’ordine deve andare subito in galera e ci deve rimanere per un bel po’». «Tolleranza zero – conclude il sindacato dei giornalisti Figec Cisal – nei confronti di quanti, direttamente e indirettamente, usano la violenza fisica e verbale, la delegittimazione e la discriminazione per alimentare il clima di odio che ha pericolosamente avvelenato il nostro Paese».  (giornalistitalia.it)

Paolo Corsini: “Attentato vile e intollerabile”

Paolo Corsini

ROMA – «Piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, a sua figlia e a tutta la sua famiglia da parte mia e di tutta la Direzione Approfondimento Rai». Ad esprimerla è Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai, che tra le sue offerte informative ha appunto il programma Report.
Corsini auspica «con forza che vengano individuati quanto prima gli autori di quello che è un attentato vile e intollerabile, anche perché colpisce i valori di libertà, dialogo e pluralismo che il nostro lavoro quotidianamente tutela e promuove».  (giornalistitalia.it)

Odg Campania: “Un fatto di inaudita gravità”

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania è al fianco del vicedirettore Rai Sigfrido Ranucci per l’attentato di stanotte davanti la sua abitazione ed esprime «totale solidarietà a lui e alla figlia per un fatto di inaudita gravità contro le persone e la libertà di stampa».  (giornalistitalia.it)

 

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