I giornalisti: “Solo un tentativo di licenziamento mascherato”. È stato di agitazione

Daniela Santanchè trasferisce Ciak a Roma

Daniela Santanchè, ad di Visibilia edizioni

MILANO – «Visibilia Editore Spa, nella persona dell’amministratore delegato Daniela Santanchè, ha comunicato che a partire dal prossimo 2 gennaio 2020 la redazione di Ciak sarà trasferita da Milano alla nuova sede di Roma, in via della Rotonda 4, e con essa i due giornalisti che ne fanno parte». Lo scrivono i giornalisti di Ciak, che riportano il comunicato della società: «Come già da tempo rilevato, la collocazione milanese della redazione di Ciak la rende periferica rispetto al centro nevralgico della cinematografia italiana, che è in Roma. Ciò rende più difficile per la testata Ciak seguire gli avvenimenti, gli eventi e le attività del settore. La problematica è stata recentemente rimarcata dal Direttore anche nell’ottica del mantenimento della posizione di mercato oggi raggiunta dalla testata».
«La redazione di Ciak, – è la replica dei giornalisti – che ha sempre avuto sede a Milano dalla sua fondazione nel 1985, è stata ceduta dalla Arnoldo Mondadori Editore a Visibilia nell’aprile 2014, con un organico di cinque giornalisti Art. 1, inclusa il direttore Piera Detassis. Attualmente, la redazione, guidata dal mese di giugno 2019 da Flavio Natalia, è composta da due soli giornalisti Art. 1 che, per sottodimensionamento dell’organico e sovraccarico di lavoro, gravato da un contratto di solidarietà al 30% dal mese di luglio 2015, svolgono attività di coordinamento dei collaboratori, di impaginazione e di cucina redazionale in modo stanziale, con l’eccezione della trasferta a Venezia per realizzare il Daily della Mostra del Cinema.
Pertanto, «la redazione di Ciak ritiene inesistenti le “comprovate esigenze produttive e organizzative” (ex Art. 22 CNLG) per il progetto di trasferimento della sede di lavoro a Roma, dove gli eventi e le attività connesse al mondo del cinema sono da sempre coperte dalla rete di collaboratori esterni della rivista. L’iniziativa riorganizzativa ipotizzata, con le gravi ripercussioni sulla vita professionale e familiare degli interessati che essa comporta, rischia di rappresentare solo un mero tentativo di licenziamento mascherato, indirizzato a far sì che i dipendenti rinuncino al proprio posto di lavoro».
La redazione di Ciak proclama, dunque, «l’immediato stato di agitazione con il rigoroso rispetto delle norme contrattuali, in particolare quelle relative all’orario di lavoro, e dà mandato alla Fnsi e alla Alg per aprire una trattativa con l’azienda che dovrà partire dal congelamento dei trasferimenti».

IL SINDACATO GIORNALISTI: «DECISIONE INCOMPRENSIBILE»

L’Associazione Lombarda dei Giornalisti e la Federazione nazionale della Stampa italiana esprimono la loro «vicinanza ai giornalisti di Ciak il cui destino, nelle intenzioni della Visibilia Editore, è quello di doversi trasferire da Milano a Roma a partire dall’inizio del 2020».
«Una decisione incomprensibile – afferma il sindacato dei giornalisti, in attesa di un incontro con la società editrice – tanto più che i due colleghi svolgono per lo più compiti di coordinamento, impaginazione e cucina redazionale».
«Nel frattempo – concludono Alg e Fnsi – siamo al fianco dei due giornalisti di Ciak, che hanno proclamato lo stato di agitazione». (giornalistitalia.it)

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