NEW YORK (Usa) – «Non abbiamo più lo stesso rapporto». Dopo l’intervista al Corriere della Sera, Donald Trump risponde ad una domanda sulle relazioni con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo la guerra in Iran. A intervistarlo è Maria Bartiromo, giornalista di punta e volto noto del network Fox News che ha ricevuto la cittadinanza italiana “per meriti speciali” solo pochi mesi fa, su proposta del governo Meloni.
Maria Bartiromo è cittadina statunitense, nata a New York l’11 settembre 1967. La sua famiglia, però, ha forti radici italiane: i nonni materni Rosalia e Pellegrino Monreale emigrarono da Agrigento nel 1898, mentre suo nonno paterno Carmine Bartiromo arrivò a inizio 1903 da Nocera Inferiore. I suoi genitori, italo-americani, hanno gestito un ristorante italiano a Brooklyn, il “Rex Manor”, mentre lei si è dedicata allo studio dell’economia e del giornalismo laureandosi all’Università di New York.
Nel corso degli anni è diventata un volto molto noto del giornalismo televisivo negli Stati Uniti. Ha lavorato alla Cnn e alla Cnbc prima di passare nel 2014 a Fox News. Ha svolto il ruolo di moderatrice in diverse edizioni del Forum economico mondiale di Davos e ha pubblicato numerosi articoli sui periodici finanziari, tra cui il Financial Times e il New York Post. Per i suoi reportage economici ha ricevuto diversi premi tra cui due Emmy Awards. Sin dalla prima amministrazione Trump, è diventata una sostenitrice dell’attuale presidente degli Stati Uniti.
Maria Bartiromo ha ottenuto la citadinanza italiana a settembre 2025 per meriti speciali. «La signora Bartiromo, – si legge nella nota del Consiglio dei Ministri – nel corso della sua carriera ultratrentennale da giornalista, ha contribuito in modo significativo a rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti, mantenendo costante il suo impegno verso le Istituzioni italiane».
Il Consiglio dei Ministri aveva deliberato di proporre il conferimento della cittadinanza al Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, vista la proposta di attivazione della procedura avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani. (adnkronos/giornalistitalia.it)







CONVENZIONI



Chissà se conosce la lingua italiana e chissà se conosce l’ubicazione esatta del suo paese di adozione sulla carta geografica. Ne ho conosciuto tantissimi di questi italiani in America latina, dove ho vissuto per ben quindici anni, accreditato nelle liste diplomatiche dei governi di ben sette paesi. Sono sei milioni in tutto il mondo, tutti cittadini italiani con pieno diritto grazie ad una Legge “jure sanguinis” del 1912, abrogata ma confermata nell’essenza nel 1992, che ti consente di ottenere la cittadinanza italiana anche se un tuo trisavolo italiano è emigrato all’estero nel 1800 ed anche se non sai dove l’Italia si trovi. A questa signora non si sa bene perchè la cittadinanza sia stata regalata “per meriti speciali” se era comunque suo diritto ottenerla in quanto discendente da italiani.