Sandro Bennucci (presidente Assostampa Toscana) e Francesco Saverio Vetere (segretario generale Uspi)

FIRENZE – La Regione Toscana ha pubblicato, sul Burt n° 11/2019 – parte III, il “Bando per la concessione di contributi alle imprese di informazione ai sensi della legge regionale 34/2013”, approvato con decreto dirigenziale n. 3082 del 4 marzo scorso.
Nel bando, però, non veniva ricompreso il Contratto nazionale di lavoro giornalistico Uspi-Fnsi, in vigore dal 1° giugno 2018, tra le tipologie di Contratti giornalistici previsti nella normativa regionale per accedere ai contributi regionali 2019.
Tale “dimenticanza” ha suscitato la repentina protesta dell’Uspi che, il 15 marzo scorso, ha inviato una lettera ai responsabili della Regione Toscana, con la richiesta di rettifica ad integrazione del bando, prima dell’avvio delle domande di concessione dei contributi.
Il 20 marzo, la pronta risposta Direzione Generale della Giunta regionale che – con pec della Agenzia di informazione della Giunta regionale, inviata per conoscenza anche al presidente dell’Ast Sandro Bennucci – ha comunicato al segretario generale dell’Uspi, Francesco Saverio Vetere, che «la Regione Toscana ha attivato le necessarie procedure di modifica al bando in oggetto provvedendo ad indicare anche il contratto giornalistico Uspi – Fnsi fra quelli accreditati a pieno titolo».
«Della rettifica – si legge ancora nella pec a firma del direttore Paolo Ciampi – verrà data notizia sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ed il testo emendato sarà successivamente pubblicato su tutti i canali dedicati alla diffusione e conoscenza del bando».
Ricordiamo che le domande in formato digitale per partecipare al Bando possono essere redatte e inviate, a partire dal 12 aprile 2019 e fino al 22 maggio 2019.
Destinatarie dei contributi, le imprese editoriali che si qualifichino come Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) e possiedano testate giornalistiche a carattere locale, compresi i quotidiani e periodici con diffusione online e la stampa periodica regionale non veicolata da quotidiani a diffusione nazionale. (giornalistitalia.it)

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