Stampa Toscana: “Irricevibili i presupposti espressi dagli editori al tavolo per il rinnovo”

Contratto giornalisti: “La Fieg parte male”

Sandro Bennucci (presidente dell’Associazione Stampa Toscana) e Stefano Fabbri (consigliere nazionale Fnsi)

FIRENZE – Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Toscana «ha approvato all’unanimità la relazione del presidente Sandro Bennucci in seguito alla riunione della Giunta Fnsi e della Consulta dei presidenti delle Ars del 26 febbraio. In particolare il Direttivo dell’Ast ritiene che siano irricevibili i presupposti espressi dal capodelagazione degli editori al tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro, circa la valutazione del costo del lavoro giornalistico».

Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg

Il Consiglio Direttivo dell’Ast ritiene, infatti, che «priorità irrinunciabile del Sindacato unico ed unitario dei giornalisti italiani a quel tavolo, e non solo, sia la centralità del lavoro giustamente retribuito dei giornalisti, la difesa della sua dignità e la conseguente inclusione di tutti i colleghi precari la cui posizione deve essere ricondotta a quanto previsto dal Cnlg secondo ciò che prevedono gli artt. 1, 2, 12, 35 e 36, unica garanzia piena di riconoscimento del ruolo fondamentale del giornalismo professionale e della sopravvivenza degli istituti di categoria: il perdurare dell’attuale situazione, segnata da un ricorso massiccio ai prepensionamenti e da una deregolamentazione selvaggia del lavoro dei giornalisti – unica categoria professionale nella quale sopravvive il ricorso ai contratti co.co.co – mette a rischio non solo la qualità dell’informazione ma addirittura la tenuta di un presidio democratico più volte richiamata dallo stesso Presidente della Repubblica».
«Solo partendo dalla centralità del lavoro – incalza l’Assostampa Toscana – e del suo giusto riconoscimento sotto ogni profilo a cominciare da quello economico, potrà essere firmato il nuovo Contratto nazionale di lavoro per la definizione del quale giornalisti, editori e Governo dovranno fare la propria parte assumendosi le rispettive responsabilità».
Il Consiglio Direttivo dell’Ast «ravvisa, invece, nelle tante criticità che si registrano anche in Toscana una tendenza degli editori a risolvere la situazione di crisi in cui versa l’intero settore partendo dalla tutela dei propri interessi anche se essi mettono a rischio l’esistenza stessa di testate e di interi gruppi editoriali. Ne sono esempio anche le più recenti vicende nelle quali in Sindacato dei giornalisti toscani è intervenuto con decisione, quali la perdita del lavoro dei colleghi di Radio Siena e la loro “sostituzione” con altre figure professionali o l’incredibile caso del licenziamento in tronco della vicedirettrice del quotidiano La Nazione, senza dimenticare tutte le altre vertenze nelle quali l’Ast è impegnata in prima fila e che indicano la necessità di una profonda riflessione sulla reale capacità imprenditoriale di chi ha scelto di occuparsi di editoria».
Dunque, il Consiglio Direttivo dell’Ast «invita la Giunta della Fnsi, la costituenda Commissione contratto e la delegazione trattante alla massima aderenza alle linee uscite dal Congresso di Levico Terme assicurando il massimo sostegno dell’Ast nelle trattative. Il Consiglio Direttivo dell’Ast conferma la propria linea di immediato intervento ed assistenza in tutte le sedi ad ogni collega in difficoltà, che non sarà mai lasciato solo ed invita inoltre tutti i colleghi, i Cdr ed i fiduciari alla massima vigilanza sulle situazioni di criticità in Toscana e a preparare ogni eventuale mobilitazione si dovesse rendere necessaria». (giornalistitalia.it)

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