“ComuniCal”: Sindacato Giornalisti e Odg al fianco di Consiglio Regionale e Corecom

Le eccellenze calabresi nel racconto dei cronisti

Carmelo Carabetta, Alessandro Manganaro, Francesco Talarico e Gregorio Corigliano

Carmelo Carabetta, Alessandro Manganaro, Francesco Talarico e Gregorio Corigliano

REGGIO CALABRIA – Raccontata dai cronisti nelle sue “eccellenze”, la Calabria – grazie al concorso “ComuniCal” – potrà forse recuperare quel credito di immagine rispetto ad alcuni maldestri e talvolta “orientati” tentativi di volerla relegare unicamente, sempre e comunque, a terra di ‘ndrangheta. Ultimamente, infatti, sembra che ogni spunto o argomento sia utile a perorare la causa del malaffare.
Senza voler raccontare una realtà edulcorata, che non è sicuramente compito del giornalista, esiste – è giusto ricordarlo – anche qualche buon motivo di orgoglio per essere nati da queste parti.
Voluto dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, e ideato dal Comitato regionale per le Comunicazioni guidato da Alessandro Manganaro, il Premio “ComuniCal” è stato presentato ieri, nell’Aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, e porta il sigillo anche dell’Ordine e del Sindacato Giornalisti Calabria.
Il concorso – come hanno spiegato i promotori – mira ad esaltare le molteplici e variegate “eccellenze” espresse dalle attività economiche, sociali e culturali della regione.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, il presidente del Co.Re.Com. Calabria, Alessandro Manganaro, i componenti Carmelo Carabetta e Gregorio Corigliano, il vicesegretario nazionale della Federazione Nazionale della Stampa, Carlo Parisi, il capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, Pasquale Crupi, il segretario generale del Consiglio, Carlo Pietro Calabrò, e il Capo Ufficio Stampa Romano Pitaro.
Nei prossimi giorni, il Corecom Calabria pubblicherà il bando ufficiale del concorso, aperto a giornalisti pubblicisti e professionisti iscritti all’Ordine e/o al Sindacato Giornalisti della Calabria per articoli pubblicati su quotidiani, periodici e testate on line e servizi radio-televisivi pubblicati tra il 1° gennaio ed il 2 settembre 2014. La presentazione dei lavori scadrà il prossimo 15 settembre.
“I lavori raccolti – ha spiegato il presidente del Corecom – andranno a comporre una mediateca regionale delle eccellenze calabresi, che intendiamo implementare anno per anno con nuove edizioni del premio”.
Nel ribadire l’importanza di “un’informazione di qualità, eticamente fondata e scevra da ipoteche di sottomissione ideologica”, Sandro Manganaro ha ricordato il “progetto politico-istituzionale pianificato dall’Assemblea regionale e di cui il presidente Francesco Talarico è stato autentico garante e sostenitore. Un progetto volto ad assicurare le necessarie funzioni di governo, garanzia e controllo in tema di comunicazioni e a sviluppare efficaci iniziative tese a supportare il complesso dei media per migliorare il servizio alla comunità ed ottimizzare la tutela dei cittadini in materia di telecomunicazioni”.
“Perché – ha ribadito Carmelo Carabetta – la crescita di una comunità è innescata dalla cultura, “una cultura spoglia da intenti di tipo ideologico e che sta sempre dalla parte dei più deboli per prevenire ed arginare le nuove forme di violenza figlie del bisogno e della povertà”.
La conferenza stampa è stata anche voluta per presentare la pubblicazione degli Atti inerenti la Seconda Conferenza Regionale sulla Comunicazione, ospitata a Palazzo Campanella dal 25 al 26 ottobre 2013, a distanza di ben 32 anni dalla prima.
“Una grande occasione di confronto e di dibattito – ha sottolineato Gregorio Corigliano – per i giornalisti chiamati a svolgere una professione “che va fatta scarpinando e non solo stando dietro ad un computer”. Corigliano ha rivolto anche un ringraziamento a Carlo Parisi per il suo quotidiano “Giornalisti Italia” (www.giornalistitalia.it), giornale on line che racconta il mondo dell’informazione in tutte le sue sfaccettature.
Intervenendo, il vicesegretario nazionale della Federazione nazionale della stampa ha detto, tra l’altro: “Apprezzo molto le finalità di questo premio che intende valorizzare le eccellenze della nostra Regione, ma devo sottolineare che non sono certo i giornalisti a criminalizzare la Calabria”. Dopo aver ricordato i protocolli d’intesa sottoscritti con il Corecom ed il Consiglio regionale della Calabria ed il progetto di legge a tutela della professione giornalistica ed a difesa della qualità dell’informazione, Carlo Parisi ha ricordato che “il giornalismo non è un hobby, ma un lavoro e va pagato. Nel rispetto di chi lo svolge e dei lettori che, viceversa, non potranno certo ricevere un’informazione di qualità da coloro i quali sono costretti a lavorare in condizioni di sfruttamento, quindi di ricatto”.
Nel ricordare il successo ottenuto dalla Fnsi in occasione del recente rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fnsi-Fieg che, per la prima volta nella storia, apre le porte al lavoro autonomo, riconoscendo un compenso minimo di 20,80 euro ad articolo (cifra finora irraggiungibile nelle testate calabresi, così come nella quasi totalità di quelle italiane), Parisi ha rivolto un appello al Corecom ed al presidente del Consiglio regionale: “Fate in modo che i vincitori del premio ricevano un riconoscimento in denaro. In una regione in cui molti giornalisti non vengono pagati, daremmo il segnale che il lavoro ha un valore e, come tale, va retribuito”.
Nel suo intervento conclusivo, il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico ha ringraziato i vertici del Corecom per “i significativi risultati unanimemente attestati. Sarebbe mio auspicio – ha detto – che la Conferenza Regionale sulla Comunicazione possa divenire appuntamento annuale per un confronto franco e diretto, anche nell’ottica di promuovere quella cultura del rispetto reciproco dei ruoli fra Istituzioni e Stampa per presentare la Calabria in maniera oggettiva ai nostri cittadini, evitando meccanismi di ritorsione in cui siamo tutti perdenti, anche perché certa stampa non locale non vuole bene alla Calabria”.
Non poteva mancare, infine, un riferimento ai Bronzi di Riace: “Chi li vuole vedere  – ha detto il presidente del Consiglio regionale – può venire in Calabria. Per gli oltre venti milioni di visitatori, che da tutto il mondo arriveranno in Italia per l’Expo, raggiungere Reggio Calabria per ammirare i due guerrieri sarebbe un’occasione imperdibile. E’ questo il messaggio che parte dalla nostra regione, nell’ottica di una politica di sviluppo e di crescita per il nostro territorio. L’Expo non può essere una manifestazione circoscritta a Milano o alla Lombardia – ha proseguito Talarico – ma un evento internazionale, occasione straordinaria per valorizzare l’intero Paese”.
Rispondendo, infatti, alla richiesta di Vittorio Sgarbi che vorrebbe i Bronzi a Milano, Talarico risponde: “I turisti vanno stimolati a non perdere l’occasione per visitare altre realtà italiane e quindi anche la Calabria, per rendersi conto delle bellezze artistiche del nostro Paese”.

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